Duro colpo in Val Nure

Ponte di Farini “costretto” a chiudere. Il sindaco: “Stop ai mezzi pesanti”

21 novembre 2018

Non è ancora chiaro quando e per quanto tempo. Ma quella che nei giorni scorsi circolava come una semplice ipotesi pare ormai a tutti gli effetti una dolorosa certezza: il ponte di Farini dovrà temporaneamente chiudere al traffico. L’ennesimo ostacolo per la Val Nure che rischia di rimanere spaccata in due. A quanto pare non ci sarebbero alternative: per sostituire gli “apparecchi” di appoggio delle travi è infatti necessario sollevare il viadotto che da poco più di un mese è oggetto di una massiccia opera di consolidamento e restauro. Un intervento da  700mila euro che si è reso necessario per effetto della spinta esercitata sulle pile da più movimenti franosi e che dovrebbe concludersi in 270 giorni, quindi entro l’estate 2019. In questi giorni è in corso quella che tecnicamente viene definita la demolizione dell’impalcato, e la circolazione su Strada Val Nure è al momento garantita attraverso il senso unico alternato.

Alzare il ponte sarebbe quindi una operazione necessaria per andare a sostituire gli appoggi e la Provincia sta facendo le valutazioni tecniche per cercare di limitare al massimo i disagi, con una chiusura che dovrebbe partire a gennaio, dopo le feste natalizie.

Un blocco alla circolazione stradale che di fatto taglierebbe la valle in due, creando notevoli disagi, e l’alternativa di predisporre un guado temporaneo non verrebbe presa in considerazione per ragioni di costi eccessivi in rapporto al tempo di utilizzo necessario.

Rimangono quindi da chiarire altre soluzioni possibili per garantire a chi abita a monte di Farini di poter scendere a valle, a meno di non obbligare a percorsi alternativi lunghi e tortuosi come il passo del Mercatello, l’Albareto (passando da Mareto) o Santa Franca (da Morfasso).

Il sindaco di Farini, Antonio Mazzocchi, ha spiegato ai microfoni di Telelibertà che si cercherà di garantire il senso unico alternato, con limitazioni al traffico pesante.
Intanto la preoccupazione sale.

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