Assemblea Atersir

Tassa rifiuti, in aumento in 14 Comuni: a Gazzola + 8,24%. A San Pietro in Cerro scende del 15%

19 dicembre 2018

Novità sulle bollette dei rifiuti urbani: su base provinciale, è previsto un lieve aumento dello 0,16 percento per le spese di raccolta e smaltimento dell’immondizia. Rispetto al 2018, in alcuni comuni sono state prospettate anche variazioni significative. Se n’è discusso mercoledì 19 dicembre, durante l’assemblea di Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti) presieduta da Giuseppe Sidoli. I sindaci piacentini hanno approvato il piano finanziario di Iren per il 2019, seppur con qualche remora.

Gli amministratori di montagna, come Roberto Pasquali (Bobbio), Lodovico Albasi (Travo) e Paolo Negri (Bettola), hanno lamentato la carenza di agevolazioni per le piccole località di villeggiatura che – in particolare nel corso dell’estate – sono costrette a gestire un flusso straordinario di rifiuti.

Nello specifico, tra i comuni dove si registra un incremento dei costi preventivati da Iren per l’anno prossimo, spiccano i casi di Gazzola (+8.24%), Cortebrugnatella (+8.07%), Ottone (+7.18%), Alta Valtidone (+7.07%), Rivergaro (+5.24%), Pontedellolio (+4.50%), Travo (+3.72%), Pianello (+3.55%), Monticelli (+ 3.39%), Bettola (+2.94%), Gossolengo (+2.73%), Lugagnano (+2.60%), Podenzano (+2.03%), Pontenure (+1.26%).

Non solo aumenti: ci sono Comuni nei quali le tariffe rifiuti scenderanno anche in modo significativo, come a San Pietro in Cerro (-15%), San Giorgio (-10.72%), Cortemaggiore (-7.82%), Villanova (-6.87%), Gropparello (-4.67%), e Carpaneto (-4.26%). Più contenuta la riduzione a Piacenza, dove si prevede un calo dello 0.61 percento.

Queste variazioni potranno riversarsi direttamente sulla tariffa della Tari pagata dai cittadini. Oppure, in certe località, significheranno un allargamento della platea di abitanti chiamati a effettuare la raccolta differenziata.

Sono stati inoltre stabiliti gli interventi riorganizzativi del 2019. A marzo, a Travo verrà attivato un programma per estendere la raccolta porta a porta di secco, umido e carta, rivolgendosi a ulteriori 150 abitanti delle frazioni circostanti. A giugno, in città si verificherà l’avvio della raccolta porta a porta all’interno del centro storico, coinvolgendo all’incirca 12mila residenti.

S’insisterà sull’informatizzazione delle stazioni ecologiche attrezzate e sulla promozione del compostaggio domestico, cioè una procedura per smaltire autonomamente l’immondizia organica prodotta nella propria abitazione (disponendo per esempio di un lembo di giardino in cui accumulare gli scarti alimentari).

Sul fronte degli investimenti, nel 2019 il bacino di Piacenza beneficerà di 2 milioni e 374mila euro, principalmente per l’acquisto di cassonetti, campane, pattumiere e mezzi per lo spazzamento delle strade.

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