Mogli disperate

Gls, protesta facchini sul tetto. Parenti arrivano con la scorta di viveri e acqua

19 aprile 2019

 

Taniche d’acqua e pacchi di viveri recapitati ai facchini sui tetti della Gls: frutta, pane, verdura, pollo, perfino qualche uovo di Pasqua. Gli operai dell’Usb licenziati a febbraio non hanno intenzione di scendere e proseguiranno la protesta anche in questi giorni di festa. “Resteremo qui fino a quando la Gls non ci risponderà e ci ridarà il posto di lavoro che ci spetta” – hanno detto. In queste ore i lavoratori – circa una trentina di nazionalità egiziana e indiana – hanno ricevuto la visita delle mogli, dei figli e di alcuni colleghi provenienti anche da altre province in segno di solidarietà. Hanno portato loro importanti scorte di cibo e soprattutto d’acqua.

Là in alto, in queste giornate di sole, la calura si fa sentire e la brezza che si alza la sera ha provocato qualche malessere a qualcuno dei facchini. Le mogli, disperate, vogliono che i mariti continuino nella protesta. Intanto lo stabilimento resta chiuso per ragioni di sicurezza. Polizia e carabinieri tengono monitorata la situazione impedendo a chiunque di salire.

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