Appello

Bertuzzi è arrivato ad Ancona, ripreso dalle telecamere. La moglie: “Siamo disperati, non mangiamo più”

6 giugno 2019

 

“Siamo disperati, non mangiamo da giorni e la nostra vita è completamente stravolta. I miei figli sono distrutti”. E’ una donna forte ma preoccupata la moglie di Gian Paolo Bertuzzi, l’artigiano piacentino scomparso dal 31 maggio scorso. E’ intervenuta ieri sera, 5 maggio, insieme al figlio Filippo alla trasmissione “Chi l’ha visto?” di Rai Tre. “Mio marito era introverso, puntuale e metodico. Siamo in ansia perché è uscito di casa senza portarsi nulla, ha ancora i vestiti di quando è andato a lavorare” – ha spiegato la moglie Yvonne alla cronista. Durante la trasmissione è stato annunciata la presenza di un filmato che testimonierebbe l’arrivo dell’uomo al porto.

Il mistero si è aggravato dopo il ritrovamento dell’auto del 64enne di Settima, ieri, nei pressi del porto di Ancona con a bordo un coltello insanguinato nascosto sotto a un sedile. Dell’artigiano però nessuna traccia. A segnalare la presenza dell’auto è stato un addetto alle pulizie dell’area portuale che aveva notato la vettura ferma in quel punto da alcuni giorni. Le ricerche di Bertuzzi, nel Piacentino, si erano interrotte perché le forze dell’ordine avevano ipotizzato un allontanamento volontario. Cosa può essere accaduto al 64enne residente a Settima? Le indagini, a questo punto, sono ripartite e battono diverse piste. Al momento sembra accantonata l’ipotesi di un omicidio. Il coltello ritrovato non presentava tracce di sangue sulla punta, compatibili con un’aggressione, ma solo al centro del fendente e non vi erano altre tracce ematiche sul mezzo. L’uomo potrebbe essersi quindi imbarcato su una nave anche se, al momento, non risulterebbero biglietti a suo nome. Nella vettura, trovata con le portiere aperte, le chiavi inserite e una gomma forata non c’erano documenti, soldi nè il cellulare che risulta spento dal giorno della scomparsa.

L’uomo era uscito di casa venerdì scorso per incontrare alcuni clienti, sarebbe dovuto rientrare intorno alle 17.30 ma così non è stato. Gli investigatori, grazie ai movimenti registrati dal Telepass, avrebbero accertato che l’uomo, il 31 maggio, ha imboccato l’autostrada a Piacenza in direzione Sud uscendo al casello di Rimini attorno alle 15 proseguendo poi lungo la statale. Le telecamere confermerebbero il suo arrivo al porto di Ancona verso le 20 del giorno stesso dove è terminato il suo viaggio e si sono perse le tracce.

 

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