Colline piacentine

Campi devastati dalla grandine. Gli agricoltori: “Distrutto il lavoro di una stagione”

3 agosto 2019

Pomodori rossi ammaccati, pomodori verdi tagliati, piantine spezzate. La furia della grandine ha colpito duro ieri pomeriggio, venerdì 2 agosto, nella fascia pedecollinare del territorio piacentino. Alcuni campi sono totalmente distrutti. Venti minuti di tempesta a inizio agosto hanno danneggiato il lavoro di una stagione che ormai è compromessa. Tonnellate di prodotto che stavano maturando al sole e promettevano ottima qualità sono da buttare. “Per ricordare un evento simile devo tornare a quando ero bambino. Qui dovremo arare tutto. Oggi non si può più fare a meno delle assicurazioni per tutelarsi da questi eventi” spiega Piergiorgio Bassi, presidente Cio e consigliere del Consorzio Casalasco.
“E’ davvero demoralizzante questa situazione, lavoriamo tanto ma quando vediamo il frutto delle nostre fatiche siamo soddisfatti. Ora guardare questi campi rasi al suolo ci fa molto male e gli eventi sono sempre più frequenti” ha aggiunto il presidente Ainpo Filippo Arata che aggiunge: “Il prodotto che si è salvato è di ottima qualità ma la quantità a fine raccolta sarà molto ridotta”.

Particolarmente colpite le coltivazioni di pomodoro, mais e i vigneti.

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