Anche a Fiorenzuola

Clienti presi a calci e pugni davanti agli autogrill: sgominata gang che vendeva calze

9 agosto 2019

All’apparenza erano semplici venditori abusivi di calzini ma in realtà, dietro a questa attività, si celava una pericolosa organizzazione criminale dedita all’estorsione e che operava negli autogrill di San Zenone (in provincia di Milano), Lodi, Somaglia e Fiorenzuola. Le vittime erano proprio i clienti delle stazioni di servizio, costretti da questi individui (tutti pluripregiudicatati di origine campana) ad acquistare calzini a prezzi esorbitanti. Una redditizia attività criminale iniziata già nel 2013. I componenti della gang, grazie a questa attività, guadagnavano anche 200 o 300 euro al giorno a testa.

Grazie alle indagini avviate dalla polizia stradale di Guardamiglio e dalla polizia giudiziaria, nei giorni scorsi sono stati arrestati 12 individui con l’accusa di estorsione, danneggiamento, riciclaggio e lesioni. Tre di loro sono ricercati. Le persone coinvolte nel “racket dei calzini” sarebbero invece 32. La tecnica per estorcere denaro agli sventurati avventori era ben collaudata: un uomo si avvicinava al cliente, spesso nel parcheggio dell’autogrill, chiedendo una banconota da 10 o addirittura 20 euro per un paio di calzini. Subito dopo giungevano gli altri componenti della gang, che accerchiavano la vittima intimidendola. Quest’ultima era quindi costretta a consegnare il denaro. In alcuni casi diverse persone sono state addirittura malmenate pesantemente, con calci e pugni. Ad essere minacciati erano anche i lavoratori degli autogrill, compresi i direttori. Gli esercizi commerciali, a causa di questa attività, hanno registrato un calo delle vendite del 40%.

L’organizzazione criminale svolgeva anche attività di spaccio, smerciando droga ai camionisti lungo l’autostrada. Parte del guadagno della gang veniva consegnata ad un soggetto che opera in Campania, fratello di un camorrista, accusato di riciclaggio. L’attività delle forze dell’ordine, in questo ultimo periodo, è stata febbrile e ha portato a sanzioni, denunce, fogli di via e circa 7mila paia di calzini sequestrati.

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