Fondi regionali

L’ex polveriera di Cantone si recupera: altri due boschi “riprendono” vita

14 agosto 2019

 

Interventi per conservare gli habitat naturali, la biodiversità e gli antichi edifici testimoni della vita agraria dell’Appennino, a partire da quelli un tempo utilizzati per essiccare le castagne; riqualificare quattro “boschi in pianura”, veri e propri polmoni verde alle porte di città e dei centri abitati di Modena, Podenzano (Pc), Fontanellato (Pr) e Conselice (Ra); creare percorsi didattici, escursionistici e aree di sosta attrezzate per far vivere i boschi dell’Emilia-Romagna e diradare le specie alloctone e infestanti.
Sono alcuni dei 49 i progetti finalizzati ad accrescere la resilienza – ovvero la capacità dei sistemi di adattarsi ai cambiamenti – e il pregio ambientale delle aree forestali che la Regione Emilia-Romagna ha finanziato con 5 milioni e mezzo di euro.

“Da Piacenza a Rimini, dalle aree pianeggianti all’Appennino, la risposta al cambiamento climatico passa anche da una gestione sempre più sostenibile del bosco- afferma l’assessore regionale all’ambiente, Paola Gazzolo– capace di mantenere le sue molteplici funzioni: la produzione di legna e di altri prodotti che rappresentano una fonte integrativa di reddito per chi vive in Appennino, la prevenzione del rischio idrogeologico e la riduzione di Co2”.

Sono tre gli interventi finanziati in provincia di Piacenza per un totale di 258 mila euro: alla Fornace Vecchia di Podenzano sarà riqualificato il “bosco in pianura” già esistente, raro caso del territorio, attraverso un intervento di valorizzazione naturalistica e turistica dell’area già inserita tra i siti di pregio della Rete Natura 2000 (102.412 euro). Tra Agazzano e Piozzano prenderà il via il recupero dell’ex polveriera di Cantone: con quasi 80mila euro verrà realizzato un percorso naturalistico finalizzato alla riscoperta di un’area a lungo abbandonata. A tal fine si procederà ad opere di diradamento e pulitura del verde per favorire la frequentazione, utili anche ad accrescere il pregio ambientale della zona con l’eliminazione delle specie infestanti. A Cerignale si investiranno 77mila euro per il recupero di castagneti da frutto abbandonati nell’area di Ronco Marcon a fini testimoniali ed escursionistici, oltre che dell’antico metato, edificio in pietra e mattoni destinato all’essiccazione delle castagne.

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