Omicidio di Elisa

Sebastiani scoppia a piangere davanti agli inquirenti: “Sono pentito”

7 settembre 2019

Stava vagando a piedi e quando ha visto i carabinieri si è arreso senza opporre resistenza. Poi è scoppiato in un pianto e ha collaborato con le forze dell’ordine per il ritrovamento del corpo della povera Elisa. Questa è stata la reazione di Massimo Sebastiani raccontata dal comandante dei carabinieri di Piacenza, il colonnello Michele Piras e dalla Pm Ornella Chicca in un incontro ufficiale con la stampa.

“L’uomo è stato rintracciato nei pressi di Sariano di Gropparello intorno alle 12.30 di stamattina – ha spiegato la Chicca – nei dintorni dell’abitazione di Silvio Perazzi, padre dell’ex convivente di Massimo“. Gli inquirenti stanno cercando di capire che ruolo abbia ricoperto in questa vicenda. Dopo il pranzo del 25 agosto Sebastiani è andato da lui e gli avrebbe chiesto un bicchiere di vino. Ma Elisa è stata ritrovata proprio a poche centinaia di metri dall’abitazione di Perazzi. La sua posizione è al vaglio.

Intanto restano da accertare le modalità con cui Elisa è stata uccisa. Non si esclude l’ipotesi di strangolamento. Gli inquirenti sono convinti che si sia trattato di un raptus e non di omicidio premeditato. Forse un delitto passionale alla luce del fatto che Massimo – a detta degli amici – sembrava essere ossessionato dalla ragazza mentre lei non contraccambiava i sentimenti dell’uomo.  Il delitto sarebbe avvenuto tra i 15 e 20 minuti dopo il pranzo che Massimo ed Elisa hanno consumato a Ciriano.

I carabinieri stanno cercando di capire che cosa abbia fatto Sebastiani in 13 giorni, dove sia stato e se qualcuno lo abbia aiutato, magari ospitandolo. Al momento il 45enne è sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Nei prossimi giorni è prevista la convalida dell’arresto e l’autopsia sul corpo della giovane.

 

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