Il dg dell'Ausl Baldino

“Tutto l’ospedale di Castello dedicato al Coronavirus. Terapia intensiva raddoppiata a Piacenza”

5 marzo 2020

“Da questa mattina l’ospedale di Castel San Giovanni è interamente dedicato alla gestione dell’emergenza Coronavirus. Proprio per questo il pronto soccorso del nosocomio castellano è stato chiuso, per concentrare il maggior numero di personale ospedaliero sull’emergenza Covid-19. Una soluzione, quella di chiudere il pronto soccorso, che abbiamo adottato anche per quanto riguarda l’ospedale di Fiorenzuola”.

A renderlo noto è il direttore generale dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino, intervenuto in videoconferenza questo pomeriggio, giovedì 5 marzo, per fare il punto sull’emergenza nel nostro territorio. Assieme a lui anche il direttore del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Piacenza Mauro Codeluppi e il coordinatore della rete provinciale del 118 Stefano Nani. Sempre per quanto riguarda l’ospedale di Castel San Giovanni, i posti letto dedicati alla terapia intensiva sono stati raddoppiati. “Ci tengo a precisare – ha aggiunto Nani – che il trasporto dei pazienti avviene con mezzi altamente protetti: tutto nella massima sicurezza. Non vi è nessun rischio per la collettività”.

Per quanto riguarda invece l’ospedale di Piacenza, il Guglielmo da Saliceto è la struttura che in questo momento sta sopportando la maggiore pressione in termini di ricoveri. “La situazione andrà avanti così almeno per un paio di giorni – ha spiegato Baldino. – A Piacenza, oltre a quello di malattie infettive, ci sono già tre reparti dedicati alla gestione dell’emergenza Coronavirus. Nelle prossime ore verranno anche attivarti altri 10 posti in terapia intensiva. Entro sabato prossimo raggiungeremo una capacità operativa il doppio superiore rispetto a quella standard. Inoltre, in giornata, assieme alla Regione abbiamo concordato di collocare un certo numero di pazienti su altre aziende ospedaliere dell’Emilia Romagna. In queste ore stiamo comunicando alla Regione la lista di pazienti che verranno presto ricollocati in altre strutture”.

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