Laurea straordinaria per 18 nuovi infermieri: “Combattiamo il virus”

18 Marzo 2020

Diciotto nuovi laureati in infermieristica a Piacenza. Questa mattina, in una modalità inedita, hanno concluso il loro percorso di studio alcuni giovani pronti già dai prossimi giorni ad affiancare i colleghi che da settimane combattono in ospedale contro il dilagare dell’infezione da Covid-19. La seduta straordinaria del corso di studio in infermieristica dell’Università di Parma, prevista in origine per fine aprile, si è svolta in contemporanea per le tre sedi formative dell’ateneo: gli studenti hanno affrontato la prova pratica e poi la dissertazione delle tesi, di fronte a un’unica commissione.

“L’anticipo – spiega Cinzia Merlini, direttore delle attività didattiche professionalizzanti di Piacenza – si è reso necessario a causa della situazione d’emergenza causata dall’infezione da Coronavirus e dalla conseguente necessità di personale sanitario, in particolare infermieristico, dichiarata sia dalla Regione Emilia Romagna sia dalle Aziende Sanitarie”. Nella nostra provincia i neolaureati sono 18, di cui 12 residenti in provincia. Per loro, purtroppo, niente cerimonia in pompa magna e festeggiamenti tradizionali, ma la certezza di poter immediatamente scendere in campo per dare una mano al servizio sanitario. “Dopo aver effettuato l’iscrizione all’ordine professionale, saranno al più presto messi al lavoro”, ha dichiarato stamattina il direttore generale Luca Baldino.

LA TESTIMONIANZA DI ERIKA ZANARDI – Neolaureata (via Skype) in scienze infermieristiche e tra pochi giorni “catapultata” sul fronte ospedaliero nella lotta contro il Covid-19. La piacentina Erika Zanardi, 24 anni, rientra tra quei giovani chiamati a combattere la dura emergenza in corso: l’ateneo a cui è iscritta, infatti, ha anticipato l’ultimo esame universitario per permettere agli allievi come lei di entrare fin da subito nell’organico delle strutture sanitarie che stanno affrontando turni massacranti per contenere il contagio.

“A causa dell’allerta da Coronavirus, l’università ha deciso di svolgere subito i test di laurea che avremmo dovuto sostenere fra un mese”, racconta Erika, che ha svolto la sessione conclusiva di scienze infermieristiche attraverso una teleconferenza con la commissione di docenti. “Ammetto che immaginavo diverso questo giorno, pensavo di poter avere al mio fianco le persone a me più care e di vivere a pieno un momento così importante. Nonostante questo stravolgimento inaspettato, però, l’emozione c’è tutta”.

UN PICCOLO ESERCITO DI NEO-INFERMIERI –  Annalisa Paderni, 23 anni, si è laureata stamattina – 18 marzo – in teleconferenza: “È andata bene, nonostante qualche piccolo problema tecnico. A brevissimo mi iscriverò all’albo professionale e poi inizierò a lavorare. È tutto così strano, perché di certo avevo altri progetti in testa in questo momento. Ma la sanità ha bisogno, sono pronta”. Al termine dell’esame via Skype, la 22enne Eleonora Gira ha stappato una bottiglia di spumante davanti allo schermo del computer: “Ora si scende subito in trincea, nei reparti ospedalieri presi d’assedio dal Covid-19”.

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