Coronavirus

Prime visite dell’Asl casa per casa: “Troviamo febbre alta e molta angoscia”

25 marzo 2020

Pazienti con febbre alta da giorni, crisi di angoscia e gravi casi di patologie pregresse. Sono queste le prime situazioni cliniche che hanno impegnato le unità speciali di continuità assistenziale dell’Ausl di Piacenza, cioè le squadre di operatori sanitari che a partire da stamattina visitano a domicilio le persone contagiate o sospette positive.

“La nostra equipe si è mossa fra Lugagnano, Castell’Arquato, Alseno e Carpaneto – spiega il medico Giuliana Rapaccioli – recandosi nelle case di una decina di cittadini. Mentre verificavamo lo stato di salute di una signora anziana, per esempio, ne abbiamo approfittato per controllare anche il marito: non stava bene, la saturazione del sangue non era corretta, così abbiamo chiamato subito il 118″. In queste prime ore sul campo, le unità speciali di continuità assistenziale dell’Ausl hanno percepito un clima di profonda paura fra i piacentini: “Per molta gente – prosegue Rapaccioli – l’isolamento rappresenta una fonte di solitudine, paura e ansia. Questo servizio, quindi, è un ottimo strumento anche per far sentire meno soli i pazienti”.

La collaborazione con i medici di famiglia è fondamentale: a loro, infatti, spetta il compito di contattare le squadre di medici e infermieri per richiedere l’intervento a domicilio. Non c’è alcun contatto telefonico a cui rivolgersi.

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cronaca Piacenza