Appello di un genitore: “Ridurre le rette mensili degli asili privati anche a Piacenza”

28 Marzo 2020

“A Piacenza alcuni asili privati o paritari pretendono ancora il pagamento totale della retta, nonostante la chiusura forzata a causa dell’allerta Coronavirus”. È la segnalazione che arriva da un genitore che nei giorni scorsi ha trovato un’amara sorpresa nella cassetta della posta: il bollettino per pagare il canone mensile della struttura per l’infanzia a cui è iscritta la figlia. “Mentre in Veneto è stata disposta la riduzione del 65 percento sulle rette delle scuole materne e degli asili nido integrati paritari fino alla fine dell’emergenza Covid-19, in Emilia Romagna – compresa Piacenza – la Fism (Federazione italiana scuole materne) non ha indicato misure immediate di diminuzione delle tariffe”.

Va detto che l’allerta Coronavirus sta comportando notevoli ripercussioni economiche sul comparto della formazione paritaria a gestione privata: “Per questo settore – spiega la Fism in una nota indirizzata ai genitori – la chiusura o sospensione non comporta automaticamente l’azzeramento dei costi di gestione. È bene ricordare che il contributo economico chiesto alle famiglie costituisce un impegno anche per le spese annuali non frazionabili. Tutto il personale mantiene giustamente il diritto alla normale retribuzione, così come permangono i costi per le utenze. Mentre l’istituzione statale e gli enti locali possono permettersi di tagliare e ridurre le rette, potendo contare sulle risorse pubbliche, per le scuole paritarie a gestione privata come le nostre la situazione è decisamente più complicata. Dobbiamo evitare la contrapposizione tra famiglie e istituti, un contenzioso sterile che finirebbe con l’aggravare le difficoltà di tutti, senza portare soluzioni. Ciò che rischia di andare in crisi è un intero sistema educativo composto da gestori, docenti, dipendenti e famiglie che si sono scelti per un condiviso cammino educativo”.

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