L'allarme di Coldiretti

“In questa situazione i cinghiali circolano senza controllo”

6 aprile 2020


Con l’emergenza Coronavirus, salgono a oltre due milioni i cinghiali che circolano senza freni per campagne e città senza più freni, danneggiando i raccolti e mettendo a rischio la sicurezza delle famiglie anche nelle poche occasioni in cui è permesso uscire di casa. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti in riferimento alla moltiplicazione degli avvistamenti di cinghiali e animali selvatici che sempre più spesso si spingono nei centri abitati, con segnalazioni nei paesi e nelle grandi città oltre che nelle coltivate, dalla Lombardia alla Calabria, dalle Marche alla Puglia, dalla Liguria al Lazio, dalla Lombardia all’Abruzzo fino alla Sicilia.

“In Italia a rischio – sottolinea la Coldiretti – non ci sono solo i raccolti resi più preziosi in questo momento dalla necessità di assicurare adeguate forniture alimentari con l’emergenza Coronavirus, ma anche la sicurezza dei cittadini che in alcuni territori sono assediati dagli animali selvatici sull’uscio di casa. Una situazione aggravata dal fatto che – evidenzia la Coldiretti – con l’emergenza sanitaria in atto spesso sono stati sospesi i servizi di contenimento e i selezionatori, chiusi gli ambiti territoriali di caccia e la polizia provinciale impegnata nei controlli stradali per la quarantena”.

“In Emilia Romagna sull’Appennino – prosegue Coldiretti – i cinghiali sono fuori controllo con una popolazione di parecchie migliaia di esemplari con gravi danni per i campi coltivati che vengono letteralmente distrutti da periodiche incursioni. Una situazione aggravata dal fatto che con l’emergenza sanitaria la caccia di selezione e i piani di controllo sono fermi. La proliferazione senza freni dei cinghiali – conclude la Coldiretti – sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali anche in aree di elevato pregio naturalistico”.

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