Pioggia di richieste per continuare l’attività: quasi 1.300 aziende chiedono la deroga

06 Aprile 2020

Quasi 1.300 aziende piacentine hanno chiesto il permesso di restare aperte nonostante la sospensione delle attività produttive non essenziali stabilita per l’emergenza Coronavirus. Una vera e propria “corsa alla deroga”: dall’inizio dell’allerta fino al 3 aprile, infatti, la prefettura ha ricevuto ben 1.273 richieste da parte di ditte che vorrebbero proseguire il proprio processo produttivo (si va dal tessile alla meccanica, dall’elettrochimica al confezionamento). Gli uffici di via San Giovanni – organizzati in un gruppo di lavoro coordinato dal viceprefetto vicario Attilio Ubaldi – stanno passando al setaccio le domande una ad una. Per ora, l’organo istituzionale ha concesso 972 autorizzazioni su 1.032 istanze esaminate. “Per le altre – fa sapere la prefettura di Piacenza – è in corso l’istruttoria o l’approfondimento di elementi integrativi. Salvo il settore della difesa, non vengono forniti permessi preventivi. Quando pervengono segnalazioni puntuali, di volta in volta, vengono valutate e portate all’attenzione dell’Asl ove appaia necessario effettuare una verifica in loco sempre che si tratti di violazione delle disposizioni in materia di sicurezza dei lavoratori: al momento è già stata effettuata l’ispezione in un sito, senza che fossero rilevate criticità”.

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