“Struttura d’eccellenza”

Ecco il centro quarantena di San Polo, attivo nelle prossime ore con 40 letti

9 aprile 2020

“Una struttura d’eccellenza”, l’ha definita l’assessore regionale alla protezione civile Irene Priolo. Pronta da un mese e oggi (9 aprile), dopo il sopralluogo delle autorità, finalmente sbloccata da un’apparente situazione di impasse. Il centro di quarantena da coronavirus nella base militare di San Polo verrà attivato ufficialmente nelle prossime ore: l’Asl di Piacenza e l’aeronautica stanno infatti definendo tempi e modalità di gestione.

Nelle palazzine fra Podenzano e Turro – allestite a tempo record dai volontari di Croce Rossa e protezione civile – verranno indirizzati i pazienti in via di guarigione dal Covid-19, che non necessitano più del ricovero ospedaliero ma devono sottoporsi a un periodo finale di isolamento. “La capienza iniziale sarà di 40 posti letto – spiega il maggiore generale Sergio Santamaria – potenzialmente aumentabile oltre i 150. Il Ministero della difesa aveva già dichiarato disponibile questo spazio per le esigenze piacentine. Gli alloggi ospiteranno le persone clinicamente guarite, pur con un lieve residuo di positività al Covid-19 che implica la quarantena. La protezione civile ha predisposto percorsi interni per soggetti contaminati e non contaminati. Il centro sarà gestito dall’azienda sanitaria locale con l’ausilio dell’aeronautica”.

Durante l’ispezione di stamattina – presenti fra gli altri il prefetto Maurizio Falco, il sindaco di Podenzano Alessandro Piva e l’assessore Priolo – le istituzioni hanno visitato i vari ambienti della base: stanze singole o familiari ricavate nella palazzina “Aquila”, dove in passato vivevano gli uomini e le donne dell’aeroporto di San Damiano. Piccoli locali luminosi e ben arredati, con televisione, frigobar, armadi, bagno, comodino e – dettaglio immancabile – le coperte imbottite di colore azzurro con il simbolo dell’aquila dell’aeronautica. “I pazienti – sottolinea l’assessore regionale Priolo – avranno anche la possibilità di prendere una boccata d’aria nel cortile esterno, vivendo al meglio questa fase conclusiva di isolamento”.

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