Coronavirus

Da Confindustria due milioni di euro per la sanità in memoria di Cesare Betti

11 aprile 2020

Il 14 marzo 2020 arriva la brutta notizia: Cesare Betti, direttore di Confindustria di Piacenza non ce l’ha fatta. Il Coronavirus lo ha portato via. Lui, che era colonna portante dell’associazione, a cui aveva dedicato tutta la vita. Quel dolore lacerante che ha squarciato l’esistenza della sua famiglia e dei colleghi, è stato ora trasformato in qualcosa di positivo e utile, proprio come avrebbe voluto lui.
E’ la figlia Chiara a spiegarlo sul suo profilo Facebook. “Dopo la scomparsa del mio caro papà è stata avviata una sottoscrizione tra gli associati per ricordarne la memoria, questa raccolta ha permesso in tempi record di contribuire in modo importante all’emergenza sanitaria attraverso la donazione di 13 respiratori, 22 concertatori di ossigeno, 2 monitor, 2mila camici, 2mila mascherine e tanto altro. Una manifestazione di affetto che ci riempie il cuore di gratitudine. Sono commossa”.

Alberto Rota, presidente di Confindustria, spiega che “Sono già stati raccolti 2 milioni di euro che, attraverso l’associazione Il Pellicano di Piacenza, vengono destinati alle esigenze sanitarie del territorio. L’idea era già partita quando Betti era ancora tra noi – racconta Rota – oggi quel gesto assume un significato ancora più importante. Per il contributo che Cesare Betti ha dato a Piacenza, è stato deciso di istituire anche una borsa di studio in accordo con l’Università Cattolica e con il Politecnico che porterà il suo nome”.

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categorie: Cronaca Piacenza

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