Didattica a distanza

L’81% degli studenti piacentini partecipa alle lezioni on line

20 aprile 2020

Circa l’81 percento degli alunni piacentini è coinvolto nella didattica a distanza. E le nuove modalità di lezione virtuale sono entrate nel 97 percento delle classi. È l’esito della rapida ricognizione effettuata dal provveditorato scolastico del nostro territorio, che ha costituito la rete di lavoro “Didattica a distanza: un’opportunità di vicinanza” allo scopo di uniformare la metodologia e intercettare eventuali problematiche. L’ente ha chiamato a raccolta tutti gli istituti di ogni ordine e grado.

“Le scuole – spiega la docente Rita Croci – si sono trovate a fare i conti con la didattica a distanza in maniera improvvisa e inaspettata, affrontando talvolta l’assenza di dispositivi, la carenza di connessione internet, le scarse competenze di insegnanti e allievi più piccoli”. Il provveditorato ha quindi effettuato un monitoraggio sulla provincia piacentina.

COINVOLGIMENTO – “L’81 percento degli studenti risulta intercettato dalle lezioni online – specifica Croci – e le classi che hanno adottato questa metodologia sono il 97 percento. Alcuni giovani sono esclusi dall’insegnamento virtuale soprattutto nella fascia dell’asilo, oppure in seguito a fragilità nei nuclei famigliari, ostacoli tecnici come l’assenza di strumenti tecnologici adeguati o la scarsa dimestichezza con questi dispositivi”.

PROBLEMATICHE E GENITORI – “La difficoltà più frequente – prosegue la docente – è la valutazione oggettiva senza un occhio diretto sugli alunni. C’è poi un ruolo inedito delle famiglie, che sono entrate nelle aule virtuali accanto ai figli”. Una novità che implica pro e contro: “I genitori assumono un ruolo attivo nel meccanismo della didattica”.

FUTURO – Lezioni online: una misura temporanea per l’allerta oppure una valida soluzione per il futuro? “Non bisogna dimenticare l’importanza della relazione dal vivo fra alunni e docenti – risponde Croci – tuttavia a partire da settembre la metodologia delle video-lezioni potrebbe essere utilizzata per colmare le assenza in classe di alcuni allievi o per svolgere i laboratori pomeridiani con più facilità”.

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