Messe vietate, Vescovo: “Compromesso l’esercizio della libertà di culto”

27 Aprile 2020

“Stiamo per iniziare il mese di maggio, nel quale il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria”, come ci ricorda Papa Francesco nella Lettera a tutti i fedeli (del 25 aprile scorso)”. E’ il messaggio che il Vescovo Monsignor Gianni Ambrosio ha rivolto ai preti e ai diaconi. “Per il 1° maggio la Conferenza Episcopale Italiana ci ha invitati ad affidare le nostre famiglie e comunità e l’intero Paese alla protezione della Madre di Dio come segno di salvezza e di speranza. Per cui venerdì 01° Maggio, alle ore 21.00, vi sarà un momento di preghiera, nella basilica di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio (sarà trasmessa su Sat2000). È un santuario ben conosciuto da tutti i piacentini, anche per la sua vicinanza e per la devozione di molte comunità alla Madonna di Caravaggio. In questa situazione di sofferenza iniziamo così il mese mariano con l’Atto di Affidamento a Maria che oggi ha un significato molto particolare per tutta l’Italia. Questo atto di affidamento lo abbiamo fatto già diverse volte nei santuari della nostra diocesi. Questa volta ci uniamo a tutta la Chiesa italiana per affidare alla Madonna i malati, gli operatori sanitari e i medici, le famiglie, i defunti. Poiché è anche la festa di San Giuseppe lavoratore, sposo di Maria Vergine, nella stessa preghiera che verrà fatta a Caravaggio affidiamo anche tutti i lavoratori del mondo per poter guardare al futuro con speranza, pur sapendo che molte sono le preoccupazioni. Durante il mese di Maggio facciamo nostra la proposta che Papa Francesco ci rivolge, invitando “ tutti a riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità”. Come è avvenuto per la Quaresima e per le domeniche di Pasqua, gli Uffici Pastorali ci aiuteranno con alcuni sussidi. Papa Francesco ci ha offerto due preghiere alla Madonna, che possono essere recitate al termine del Rosario. Anche il Papa ci assicura la sua comunione spirituale recitando il rosario “spiritualmente unito a voi”. Consentitemi anche una parola sul Decreto governativo che non consente la celebrazione delle Messe con il popolo. Assicuro che da parte dei Vescovi è stato consegnato alle autorità politiche un protocollo preciso in grado di tener conto sia del dovere di non favorire la diffusione del contagio sia della libertà di culto. Richiamo qualche passaggio del Comunicato della Cei: “Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri varato questa sera esclude arbitrariamente la possibilità di celebrare la Messa con il popolo. Alla Presidenza del Consiglio e al Comitato tecnico-scientifico si richiama il dovere di distinguere tra la loro responsabilità – dare indicazioni precise di carattere sanitario – e quella della Chiesa, chiamata a organizzare la vita della comunità cristiana, nel rispetto delle misure disposte, ma nella pienezza della propria autonomia. I Vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto. Dovrebbe essere chiaro a tutti che l’impegno al servizio verso i poveri, così significativo in questa emergenza, nasce da una fede che deve potersi nutrire alle sue sorgenti, in particolare la vita
sacramentale”. Come Vescovi dell’Emilia-Romagna – radunati questa mattina in videoconferenza – abbiamo ringraziato la Presidenza della CEI per il lavoro svolto, sostenendo il suo impegno per riprendere un dialogo rispettoso e proficuo per il bene di tutti cittadini e della comunità cristiana.
Nella speranza di incontrarci presto anche solo attraverso una videoconferenza, vi saluto con affetto e invoco su di tutti voi la benedizione del Signore.

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