Sì a spostamenti, parchi, passeggiate, ma obbligo mascherine e distanza. No a feste e musei. Riaprono i cimiteri

04 Maggio 2020

La ripresa delle attività lavorative, anche se non completa e in tanti casi dirottata sullo smart working, comporta un inevitabile aumento della mobilità delle persone: per andare al lavoro, per fare la spesa, per rimettere in moto quelle attività domestiche ferme da due mesi. Di conseguenza anche i servizi di trasporto pubblico hanno dovuto modificare le proprie modalità di lavoro per osservare le normative sulla limitazione dei contagi. Nei mezzi di trasporto sarà ammesso un numero massimo di passeggeri per consentire la distanza obbligatoria di un metro. Verranno posizionati marker sui posti a sedere per segnalare quelli che non potranno essere usati. Ci sarà l’obbligo di mascherine su tutti i mezzi pubblici e sarà predisposto gel disinfettante a bordo dei treni.
Seta ha predisposto nuovi orari e regole per i bus urbani ed extraurbani.

SPOSTAMENTI – Un altro capitolo importante, molto sentito dalla popolazione e necessario per ripristinare le relazioni sociali, è quello degli spostamenti. Ci si potrà muovere dentro il territorio della Regione ma sempre giustificando i motivi con l’autocertificazione e solo per motivi di lavoro, di salute, per situazioni di necessità (come ad esempio fare la spesa o acquistare medicine), o per incontrare famigliari, congiunti e i fidanzati.  Restano sospese le visite agli ospiti delle strutture sociosanitarie residenziali per persone non autosufficienti. E’ di nuovo possibile fare ritorno al proprio domicilio o residenza, anche se si era rimasti bloccati in un’altra Regione. Sarà possibile recarsi nelle seconde case, camper o roulotte, nell’ambito della propria provincia, da soli e in giornata, per lavori di sistemazione e manutenzione. Rimangono valide le restrizioni di divieto di assembramento, così come gli obblighi di indossare le mascherine e di mantenere la distanza di almeno 1 metro.

SPESA – Sarà possibile andare a fare la spesa anche fuori dal proprio comune,  nell’ambito del proprio territorio provinciale, ma sempre da soli.

AUTOCERTIFICAZIONE – Sul sito del Ministero dell’Interno è disponibile il nuovo modulo di autocertificazione in vigore dal 4 maggio, ma può comunque essere utilizzato ancora il precedente modulo, barrando le voci non più attuali. Il Viminale specifica che l’autocertificazione è in possesso anche degli agenti di polizia e può quindi essere compilata al momento del controllo.

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PASSEGGIATE E SPORT – Sono consentite le passeggiate, rispettando gli obblighi di mascherina e distanza di un metro, ed è consentita l’attività sportiva, come lo jogging o la corsa, purché venga svolta in solitaria e si rispetti la distanza di 2 metri almeno dalle persone che si incontrano.
Sono ancora sospesi ovunque gli eventi sportivi di qualsiasi disciplina. Sono consentiti gli allenamenti individuali di chi si prepara a prender parte a manifestazioni internazionali o nazionali. Sono consentiti gli allenamenti a porte chiuse solo per alcune tipologie di atleti. Restano chiuse palestre e centri sportivi, piscine e centri natatori. Lo sport a squadre ripartirà il 18 maggio.

FESTE E GRIGLIATE – Restano rigorosamente vietati gli assembramenti, anche nelle aree private. Non sono consentite attività ludiche all’aperto.

PARCHI – Per quanto riguarda i parchi pubblici, per i quali viene prescritto l’ingresso solo singolarmente rispettando le regole di distanziamento ed evitando assembramenti i primi a tornare fruibili, da lunedì 4 maggio, saranno quelli che per ampiezza favoriscono il rispetto delle misure di sicurezza da parte dei cittadini: il parco della Galleana, il parco Montecucco, l’arena Daturi.

DIVERTIMENTI E CULTURA – Rimangono chiusi fino al 18 maggio musei e mostre. Riaprono le biblioteche per la sola attività di prestito (non di consultazione). Consegna e restituzione dei volumi dovranno essere organizzate in modo di evitare qualsiasi rischio di contagio.

MANIFESTAZIONI – Sono vietati eventi, manifestazioni, spettacoli di ogni tipo (culturali, religiosi, fieristici, ludici, sportivi) sia in luoghi pubblici, sia in luoghi privati.

SPAZI SOCIALI – Centri culturali, sociali e ricreativi sono chiusi fino al 1° giugno.

CHIESE E CELEBRAZIONI – I luoghi di culto possono riaprire solo se vengono prese misure per evitare gli assembramenti e se viene fatta rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro. Sono comunque sospese le messe e funzioni religiose. Così come le cerimonie civili.

FUNERALI – Possono riprendere le esequie dei defunti, con alcune limitazioni: possono partecipare parenti di primo grado (padre, madre, figlio o figlia), di secondo grado (nonno o nonna, nipote, figlio del figlio o della figlia, fratello o sorella) e sono ammesse al massimo 15 persone. Inoltre dovrebbero svolgersi preferibilmente all’aperto. Valgono sempre le disposizioni generali di mascherine e distanza minima di un metro.

CIMITERI – E’ prevista la riapertura dei cimiteri. Modalità e orari sono determinati dai rispettivi comuni. A Piacenza l’ordinanza sindacale prescrive l’uso obbligatorio della mascherina e dei guanti, di evitare assembramenti e l’accortezza di rimanere all’interno il tempo strettamente necessario per portare il saluto ai propri cari.

SCUOLE E UNIVERSITÀ – Rimangono chiuse le scuole di ogni ordine e grado e le università; sono sospese le gite scolastiche, le visite guidate, i gemellaggi; sono sospese le riunioni collegiali di scuole e istituzioni educative di ogni ordine e grado, come ad esempio il collegio docenti. L’esame di maturità si farà fisicamente a scuola (quindi non online).

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