Dopo il terremoto

Riapre la chiesa di Ottone. Sopralluogo a Cerignale, Peli e Zerba

22 maggio 2020

Le chiese dell’appennino piacentino non possono più aspettare: gli edifici religiosi hanno bisogno di manutenzione, ancor più dopo le scosse di terremoto che qualche settimana fa hanno causato piccoli cedimenti strutturali. Perciò l’architetto Manuel Ferrari, responsabile dei beni culturali della diocesi, e l’ingegnere Paolo Milani hanno effettuato un sopralluogo nelle chiese dell’Alta Valtrebbia, tra Zerba, Cerignale, Ottone e Peli di Coli.

A Cerignale la chiesa può riaprire ma in parte sarà transennata perché ci sono problemi al cornicione. A Zerba, invece, la canonica non può tornare agibili senza interventi strutturali. Tra i sopralluoghi fatti, in più di dieci chiese, anche quello al santuario sulla vetta del passo Penice. Anche qui serve salvare il tetto, il prima possibile. “A Ottone la lesione sulla facciata di San Marziano, confrontata con le foto del 2012 e analizzata dagli strumenti elettronici, è sotto controllo – spiega l’architetto Ferrari . Terminata la perizia, potrà riaprire”.

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categorie: Cronaca Val Trebbia