Fase 2, il sindaco studia come utilizzare i parchi per bimbi e sport

26 Maggio 2020

Ieri, lunedì 25 maggio, è stato il secondo giorno consecutivo privo di decessi. È rimasto dunque fortunatamente fermo a quota 944 il triste conteggio delle vittime da Covid a Piacenza.Dati incoraggianti che lasciano intendere come effettivamente l’epidemia sia stata finalmente contenuta, in attesa che i numeri della fase-2 possano confermare il trend anche in termini di nuovi contagiati. Stando al bollettino quotidiano diramato ieri dalla Protezione Civile sono state cinque le persone che hanno fatto registrare il tampone positivo al Coronavirus, portando così il totale degli infettati a 4.464.

Nel frattempo i piacentini stanno approfittando della ritrovata libertà per riprendere con l’attività motoria e le passeggiate, dopo settimane di clausura. E proprio sulle aree verdi e i giardini pubblici, molti dei quali rimasti interdetti all’accesso, si è espressa nella serata di ieri Patrizia Barbieri.

“Oggi vorrei cercare di rispondere a chi, anche nei commenti, mi chiede come intendiamo gestire i parchi e le aree verdi della città – ha spiegato il primo cittadino attraverso la sua pagina Facebook -. Nel corso di questa crisi i più piccoli e le loro famiglie hanno dovuto affrontare un lungo isolamento e sappiamo quanto sia importante poter tornare a correre all’aria aperta, come già sta avvenendo, per esempio, al parco della Galleana o sul Pubblico Passeggio.

In questo momento tra le nostre priorità c’è quella di dare un supporto ai genitori nel conciliare il lavoro con la cura dei figli. Per questo stiamo ispezionando e individuando tutti gli spazi che saranno necessari – a cominciare proprio dalle aree verdi e dai parchi gioco – per consentire l’avvio in sicurezza dei centri estivi, anche per le realtà che in passato non disponevano di spazi verdi oggi indispensabili, nel pieno rispetto delle normative sul distanziamento fisico e sugli accessi contingentati.

Vogliamo poter garantire la più ampia offerta educativa in un contesto protetto, che favorisca la socializzazione di bambini e ragazzi, concretizzando il progetto Porcospino di cui vi ho già parlato nelle scorse settimane.

Aggiungo che stiamo valutando se e come poter mettere a disposizione le nostre aree verdi anche al mondo dello sport e delle palestre, per poter svolgere quelle attività che nei luoghi chiusi rendono difficile il rispetto delle norme di sicurezza”.

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