Piacenza

Regolarizzare il permesso di soggiorno, i chiarimenti della questura

1 giugno 2020

Al via da oggi, lunedì 1° giugno, le procedure per l’emersione dei rapporti di lavoro e il rilascio di permessi di soggiorno temporaneo previste dall’articolo 103 del decreto legge numero 34 del 19 maggio 2020, il cosiddetto “Decreto Rilancio”.

La questura di Piacenza fa sapere che il comma 2 dell’art. 103 consente il rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo, della durata di sei mesi, valido solo nel territorio nazionale, ai cittadini stranieri che rientrano in questi parametri:

1) Hanno il permesso di soggiorno scaduto dal 31/10/2019, non rinnovato o convertito in altro titolo;
2) Hanno svolto attività lavorativa nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento e della zootecnica, della pesca e acquacoltura e attività connesse; dell’assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della stessa famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza; del lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare, antecedentemente al 31 ottobre 2019;
3) Devono risultare presenti sul territorio nazionale alla data dell’8 marzo 2020;

Tali parametri sono tutti necessari.

Gli stranieri potranno presentare la domanda di permesso di soggiorno da oggi fino al 15 luglio 2020, presso gli uffici postali dedicati della provincia (sportello amico) inoltrando l’apposito modulo di richiesta compilato e sottoscritto. L’onere del servizio è di 30 euro.
Prima della presentazione della domanda, il richiedente dovrà provvedere al pagamento del contributo forfettario, pari a 130 euro utilizzando il modello F24 (Rect 2020) disponibile presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o da scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

OCCORRE ACCLUDERE ALL’ISTANZA:
• Passaporto o documento equipollente in corso di validità ovvero attestazione d’identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica del proprio paese di origine
• Codice fiscale
• documentazione attestante la dimora
• Titolo di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 in poi
• Contratto di lavoro, antecedente al 31.10.2019, che attesti l’impiego nei settori indicati con documentazione da esibire all’atto della presentazione dell’istanza; tali documenti possono essere reperiti al Centro per l’impiego. Altresì sono ammessi i documenti comprovanti un rapporto di lavoro (buste paga, contributi Inps, documento di iscrizione al registro di gente di mare, comunicazione Unimare, iscrizione nel ruolo di equipaggio dell’imbarcazione, foglio di paga (per il settore pesca).
• Dimostrazione di presenza sul Territorio nazionale alla data dell’08 marzo 2020 (rilievi fotodattiloscopici o certificato storico di residenza o dichiarazione di ospitalità antecedente all’08 marzo 2020 o dichiarazione di presenza antecedente all’08 marzo 2020 o attestazioni da documentazioni di data certa proveniente da organismi pubblici)
• N. 1 marca da bollo da 16 euro

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