Regione Emilia Romagna

A Piacenza 142mila euro per nuovi alberi. Festa internazionale a Bobbio

3 giugno 2020

Un contributo di 142mila euro è in arrivo a Piacenza per l’acquisto e la messa a dimora di nuovi alberi. Lo ha stabilito la Regione, promotrice di un progetto volto a rendere l’Emilia Romagna il “corridoio verde” d’Italia: 4,5 milioni di nuove piante in cinque anni, dalla nostra città a Rimini, una per ogni abitante, a partire dalle prime 500mila che saranno piantate già quest’anno e che cresceranno nei giardini privati e delle scuole, in aree pubbliche e private. Un’operazione che equivale a fermare 26mila automobili l’anno e che porterà all’aumento del 20 percento del verde nelle province alla fine del 2024: cinque metri quadri in più per ogni cittadino.

EVENTO INTERNAZIONALE A BOBBIO – Per ogni area dell’Emilia Romagna – pianura, costa, collina e montagna – è stato definito uno specifico elenco di essenze, per lo più autoctone, tra le quali si potranno scegliere quali mettere a dimora, ritirandole dai vivai. Tutti gli alberi, di alta qualità per assicurarne l’attecchimento, saranno geolocalizzati per seguirne la crescita uno per uno. Prende quindi il via un percorso di partecipazione aperto a tutti coloro che vorranno dare il proprio supporto alla piantumazione e promuovere attività di sensibilizzazione, anche in vista della Giornata nazionale dell’albero del 21 novembre. In anteprima, un evento internazionale si terrà il prossimo 21 settembre a Bobbio, comune piacentino proclamato borgo più bello d’Italia nel 2019, in occasione della decima edizione della Festa dell’albero promossa su scala locale.

BANDO – Dal prossimo 22 giugno i vivai della Regione potranno presentare domanda per accreditarsi ed essere autorizzati a fornire gli alberi a Comuni, scuole, cittadini, imprese e associazioni che ne faranno richiesta. Il termine di partecipazione alla selezione scade alle ore 16 del prossimo 3 luglio. La Regione promuoverà la massima diffusione del bando attraverso le associazioni di categoria delle imprese vivaistiche. Per aderire all’iniziativa sarà sufficiente completare il modulo di manifestazione di interesse, collegandosi alla seguente pagina web: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/leggi-atti-bandi/.

Per accedere al sito il richiedente dovrà possedere credenziali di identità digitali FedERa di livello alto (e policy password alto) o SPID. Le informazioni per acquisire un account FedERa sono contenute nel manuale utente disponibile all’indirizzo http://federazione.lepida.it. Allo stesso indirizzo è disponibile l’elenco degli enti abilitati a rilasciare le credenziali. Per ottenere un account SPID, tutte le informazioni sono alla pagina: https://www.spid.gov.it/richiedi-spid. Alla conferma dell’invio della manifestazione di interesse il sistema attribuirà alla prenotazione un codice identificativo unico. Entro le successive 24 ore il richiedente riceverà sull’indirizzo mail indicato nella prenotazione una ricevuta con data e orario di registrazione e il codice identificativo assegnato. Sulla base di questi dati verrà stabilito la regolarità dell’orario di presentazione della manifestazione di interesse. Tutte le domande saranno valutate e le aziende vivaistiche risultate idonee dovranno confermare tramite la piattaforma telematica la manifestazione di interesse ad accettare la quota di distribuzione delle piante loro assegnata.

CONSEGNA DEGLI ALBERI – Nel periodo compreso tra i mesi di ottobre e dicembre 2020, Comuni, scuole, cittadini, imprese e associazioni potranno rivolgersi ai vivai accreditati per ritirare gratuitamente gli alberi da mettere a dimora. Sarà consentita la scelta tra varietà specifiche adatte ai vari territori: piante prevalentemente autoctone coerenti con le caratteristiche ecologiche del sito di posa. Ogni esemplare presenterà caratteristiche qualitative tali da garantirne l’attecchimento, come ad esempio apice e apparato radicale ben formati, oltre ad un adeguato rapporto altezza/diametro. Per quantitativi richiesti superiori alle 100 unità saranno richiesti i dati catastali dei terreni interessati alla messa a dimora; viceversa saranno solo richiesti i dati anagrafici del beneficiario.

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