Nel Piacentino

Dopo il lockdown 65 nuovi casi di violenza sulle donne. Tredici segnalazioni da familiari o vicini di casa

26 agosto 2020

Dal 25 maggio, giorno della riapertura dopo il lockdown, al 25 agosto, il Centro antiviolenza di Piacenza ha ricevuto 65 segnalazioni di nuovi casi. Sono donne di ogni età ed estrazione sociale e culturale che hanno deciso di mettere fine a maltrattamenti e soprusi.

Tredici casi sono stati segnalati da terzi, ovvero da familiari o vicini di casa che per aiutare le vittime hanno scavalcato il muro dell’omertà. “E’ un dato che colpisce – spiega Donatella Scardi, presidente dell’ associazione “La città delle donne” –; in passato le segnalazioni che arrivavano da terzi erano un paio all’anno, negli ultimi tre mesi sono state 13. Lo leggiamo come un dato positivo perché la violenza non è un problema privato ma è qualcosa che riguarda tutta la comunità. Noi non ci stancheremo mai di dire alle donne che non sono sole e non c’è niente di cui vergognarsi, occorre mettere a fuoco che si è vittime di violenza e andarsene alle prime avvisaglie, quando avvengono i primi episodi è difficile tornare indietro”.

Lunedì 24 agosto è stato celebrato il funerale di Elisa Pomarelli, la 28enne piacentina uccisa da Massimo Sebastiani che credeva amico. Negli ultimi dieci anni, nove donne hanno perso la vita nel Piacentino per mano di uomini violenti.

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categorie: Cronaca Piacenza

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