Esercito e Marina

Villanova, recuperato e fatto brillare il proiettile ritrovato nel Po

23 settembre 2020

Il proiettile di artiglieria di 88 millimetri risalente alla Seconda guerra mondiale ritrovato nel Po da alcuni pescatori è stato fatto brillare questa mattina, mercoledì 23 settembre. A Villanova sono intervenuti gli artificieri del Secondo reggimento Genio Pontieri di Piacenza e i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin) arrivati da La Spezia.

LE OPERAZIONI DI BONIFICA – “Le operazioni di bonifica – si legge nella nota dell’Esecito – hanno previsto l’immersione iniziale dei Palombari della Marina, che hanno verificato la presenza dell’ordigno e il successivo riconoscimento per poi imbragare il proiettile d’artiglieria predisponendolo cosi per il recupero dall’alveo del fiume da parte degli Artificieri dell’Esercito che, successivamente, sono intervenuti nella delicata fase di trasporto su adatto automezzo militare e brillamento presso un’area idonea in totale sicurezza. Durante le operazioni, l’assistenza sanitaria è stata fornita dalla Croce Rossa di Piacenza”.

L’APPELLO DELL’ESERCITO – “E’ bene ricordare a chiunque dovesse trovare oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, denunciando immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei Palombari della Marina o degli Artificieri dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza”.

L’ATTIVITA’ DI RECUPERO DEGLI ORDIGNI – “Questi interventi rappresentano una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina Militare ed i reparti del Genio dell’Esercito Italiano conducono a salvaguardia della pubblica incolumità. Gli specialisti del Secondo Reggimento Genio Pontieri, coordinati dal Comando delle Forze Operative Nord, intervengono quotidianamente in Emilia e Toscana, e dall’inizio dell’anno sono oltre 190 gli interventi condotti per un totale di oltre 250 ordigni bonificati. Tra questi, 3 bombe d’aereo da 500 libbre nei comuni di Civitella Paganico (GR), Castel Focognano (AR) e Fiumalbo (MO), che in considerazione della delicatezza del tipo di interventi, ha comportato la realizzazione di opere di fortificazione campale a protezione dell’area interessata e l’evacuazione di migliaia di persone. Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato oltre 72.000 ordigni esplosivi di origine bellica, rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani”.

LA STORIA – Con una storia di 170 anni alle spalle, i Palombari del Comsubin rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità a mezzo ROV (veicoli filoguidati dalla superficie) oppure fino a 300 metri con intervento umano ed in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) ed a favore della collettività.

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