Giudizio abbreviato

‘Ndrangheta: Giuseppe Caruso condannato a 20 anni, il fratello Albino a 12 anni e 10 mesi

26 ottobre 2020

Giuseppe Caruso, l’ex presidente del consiglio comunale di Piacenza, arrestato il 25 giugno 2019 con l’accusa di associazione mafiosa (in particolare ‘ndrangheta), è stato condannato a 20 anni di reclusione e dovrà risarcire il Comune di Piacenza (costituitosi parte civile, chiedeva tre milioni) con un milione di euro di provvisionale.
Per il fratello Albino, a sua volta coinvolto nell’inchiesta Grimilde, condanna a 12 anni e 10 mesi.
La sentenza è stata pronunciata, nell’aula bunker allestita alla Dozza di Bologna, dal giudice Sandro Pecorella. I fratelli Caruso avevano scelto il rito abbreviato (che concede lo sconto di un terzo della pena) assieme ad altri 46 imputati, su un totale di 82 indagati.
Il pm Beatrice Ronchi aveva chiesto una condanna a 15 anni e 10 mesi di reclusione per Giuseppe Caruso e a quindici anni Albino Caruso.

Per Giuseppe Caruso anche interdizione perpetua dai pubblici uffici e estinzione del rapporto di lavoro con l’Agenzia Dogane. Per entrambi i reati sono stati aggravati dalla disponibilità di armi e sono stati dichiarati socialmente pericolosi ed espiata la pena avranno quattro anni di libertà vigilata.

Decisi anche alcuni risarcimenti provvisionali minori verso altre parti civili, mentre la somma definitiva è stata demandata al giudice Civile.

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categorie: Cronaca Piacenza

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