Contact tracing, M5s: “A Piacenza 23 operatori, risorse insufficienti”

27 Ottobre 2020

A Piacenza gli operatori sanitari destinati al contact tracing – la ricerca dei contatti di un caso di positività – sono ventitré. Troppo pochi secondo il Movimento 5 Stelle, che – attraverso una nota del capogruppo regionale Silvia Piccinini – comunica i dati territoriali e punta il dito contro l’attuale organizzazione: “Le risorse impiegate dalla Regione per il contact tracing sono gravemente insufficienti, soprattutto in una fase in cui i contagi sono ormai in crescita costante da diverse settimane. Il presidente Bonaccini dovrebbe pensare a come assicurare alle nostre Ausl più personale possibile da impiegare nel tracciamento. Se si vuole combattere il Coronavirus bisogna cercare di anticiparlo, e non rincorrerlo a fatica come stiamo facendo”.

“Ad oggi, in Emilia Romagna – prosegue Piccinini – le persone impiegante nel delicato e importantissimo lavoro del tracciamento dei contatti dei casi positivi, così come ha confermato in aula l’assessore Donini, sono appena 243. A questi, grazie al bando della Protezione Civile che si è chiuso ieri, se ne aggiungeranno a breve altri 140. Una situazione di grande difficoltà che incide anche sull’efficacia dell’app Immuni visto che appare evidente come il personale che dovrebbe occuparsi del tracciamento si trova in grande affanno. Per questo serve che l’Emilia-Romagna, invece di farsi portavoce di richieste pericolose come quella addirittura di non effettuare tamponi agli asintomatici, cerchi nuove strade e risorse per potenziare il sistema di tracciamento”.

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