Messe al cimitero vietate e sconsigliate in molti comuni piacentini

31 Ottobre 2020

 

L’emergenza Covid si sta facendo sentire anche sulle celebrazioni religiose per le festività dei santi e dei morti, previste per domani. Il sindaco di Travo, Lodovico Albasi, ha firmato una ordinanza cautelativa che vieta le funzioni nei cimiteri comunali, che restano comunque aperti per far visita ai propri cari, prestando tutte le attenzioni necessarie.

Scelta uguale per il Comune di Vigolzone, mentre differente a Castelvetro, dove il sindaco Luca Quintavalla, ha deciso di confermare l’apertura dei cimiteri e le celebrazioni previste. Una decisione che sembra la più diffusa nel territorio provinciale, dove comunque restano valide le solite raccomandazioni: l’utilizzo delle mascherine, la sanificazione delle mani e l’adeguato distanziamento.

Funzioni religiose vietate, in occasione della festività di Ognissanti e della ricorrenza dei defunti, all’interno dei cimiteri comunali dal 1° all’8 novembre, invece, nel Comune di Vigolzone. E’ consentito comunque l’accesso nel rigoroso rispetto delle norme sul distanziamento.

Dove non c’è una vera e propria ordinanza, alcuni parroci hanno deciso di alzare il livello della sicurezza, soprattutto per tutelare anziani e persone più fragili, decidendo autonomamente di celebrare le messe solo in chiesa, come ad esempio a Gropparello, dove ogni anno arrivano alle messe nei cimiteri anche persone rientrate apposta da Londra per stare vicini ai propri cari defunti, come anche da anche da altre province, in particolare dal Milanese, e da altre regioni d’Italia. Si potrà far tranquillamente visita al cimitero, che resta aperto, e si può partecipare alla messa in chiesa, rispettando distanze e indossando la mascherina. Anche il sindaco di Farini, Cristian Poggioli, ha chiesto ai parroci del territorio di celebrare le messe solo in chiesa.

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