I messaggi della disperazione “riemersi” dalla casella social del medico rock

02 Novembre 2020

Mesi fa, la loro canzone strimpellata a fine di un ennesimo turno massacrante con tanto di chitarra imbracciata dai chirurghi/musicisti, fece il giro del web. Luca Rosato e Simone Isolani, medici dell’ospedale di Castel San Giovanni, furono protagonisti di un momento estremamente commovente nella fase più tragica della pandemia. A distanza di mesi, sono emersi nuovi frammenti di quella fase. Isolani infatti, ha individuato all’interno della cassetta postale della sua pagina Facebook, alcuni messaggi terminati inspiegabilmente nello “spam” e dunque sfuggiti al medico. Si tratta di messaggi commoventi, in alcuni casi strazianti, inviati da parenti di alcuni pazienti ricoverati nei reparti del nosocomio valtidonese e attraverso i quali emerge tutta quanta la disperazione di quei giorni. “Se può, dia una carezza a mio padre da parte mia e gli dica che lo amo tantissimo” è il passaggio di uno dei messaggi inviato da una figlia, consapevole dell’estrema gravità in cui versava il padre.

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