Aule deserte e corridoi vuoti: a scuola solo i prof per la didattica a distanza

06 Novembre 2020

Stamattina alcuni docenti quasi non ci credevano: “Sedersi davanti a una classe vuota è triste, ma l’istruzione non può fermarsi. Andiamo avanti, anche così”. È Alessandra Olivieri, professoressa dell’istituto Romagnosi di Piacenza, a raccontare per prima le sensazioni di questa nuova (ed ennesima) trasformazione didattica alle scuole superiori. Da oggi è infatti in vigore il decreto anti-Covid del governo Conte che prevede, fino al 3 dicembre, lo svolgimento delle lezioni online per tutti gli allievi degli istituti secondari di secondo grado, fatta eccezione per i giovani con disabilità e in caso di utilizzo dei laboratori tecnici.

“Anche qui – spiega Mario Magnelli, preside del liceo Gioia – gli insegnanti si sono recati in aula per collegarsi con gli studenti a casa. Da lunedì, però, la situazione potrebbe cambiare di nuovo: in seguito a un’altra nota ministeriale, i docenti avranno anche la possibilità di effettuare la didattica a distanza dalle loro abitazioni. Insomma, continuiamo ad adeguarci affinché la scuola funzioni al meglio. Lo dobbiamo alle nuove generazioni, è una priorità”.

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