Stop a spostamenti con la Lombardia. Sul ponte di Po non si ferma il traffico: “Stiamo lavorando”

06 Novembre 2020

Da oggi, 6 novembre, Piacenza è in zona gialla. È entrato in vigore il Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte, per contrastare la diffusione del Coronavirus. Tra le tante novità, oltre al coprifuoco alle 22 valido in tutta Italia, c’è l’impossibilità di spostarsi nelle zone di diverso colore, dove cioè il rischio epidemiologico è considerato più alto, se non per motivi di lavoro e salute. Tra queste compare la Lombardia, classificata come zona rossa.

Stamattina sul ponte di Po, che divide la Lombardia dall’Emilia Romagna, e che ogni giorno viene attraversato da centinaia di automobilisti, si è registrato comunque un viavai continuo di mezzi, verso Piacenza e viceversa. “Ho dovuto effettuare un sopralluogo in un cantiere, credo che il decreto crei molta confusione – è il commento di un automobilista piacentino di ritorno dalla Lombardia”. Diversa la posizione di un altro “pendolare”: “Lavoro per una ditta lodigiana e penso che sia arrivato il momento di troncare le polemiche, ognuno deve fare la sua parte”. Non solo motivi di lavoro ma anche personali tra le giustificazioni degli spostamenti: “Devo prendere un aereo per tornare a casa in Francia – spiega un automobilista intercettato in piazzale Milano dalle telecamere di Telelibertà – mi sono dotato della mia autocertificazione e posso mostrare anche il biglietto aereo”. Da segnalare la mancanza di posti di blocco e di controlli.

ECCO COSA PREVEDE IL NUOVO DPCM 

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