La storia di Piacenza in un maxi tatuaggio: “Per sempre sulla mia pelle”

07 Novembre 2020

Dai cavalli del Mochi a Palazzo Gotico, fino al ritratto del popolare girovago “Tinu al matt”. Monumenti, simboli e dettagli unici del nostro territorio: c’è tutto questo nel tatuaggio ideato da Elisa Brusati per il suo cliente Corrado Salesi. Oltre un secolo di storia su un metro di pelle: “Sono un piacentino doc – dice l’uomo – perciò voglio portare questo sentimento sempre con me”. Il tatuaggio è appena cominciato: vicino alla spalla del 50enne, Brusati ha già impresso la statua equestre di Alessandro Farnese. Pochi centimetri più sotto, invece, ecco un ritratto fedelissimo di Ernesto Maestroni, meglio noto come “Tinu al matt”, conosciuto da tutti perché giurava di parlare con gli extraterrestri attraverso le antenne installate sulla sua bicicletta.

“Nelle prossime cinque o sei sedute – spiega la tatuatrice – disegnerò le altre immagini della storia piacentina richieste dal cliente”. Ovvero: il monumento ai Pontieri di piazzale Milano, la Lupa, il crollo del ponte sul fiume Po, la “Muntä di ratt” e palazzo Gotico. “Non solo – aggiunge Corrado – ci sono anche due dettagli legati alla mia esperienza personale, cioè la chiesa di Santa Maria in Gariverto dove sono cresciuto e il “pasgat” che è il mio soprannome…”.

Al termine delle sedute in programma, tutti i disegni formeranno un unico tatuaggio (il rendering qui sotto): un vero e proprio inno alla “piacentinità”.

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