Solo asporto e domicilio

Ultimo giorno per bar e ristoranti, da domani chiusi per due settimane

14 novembre 2020

“E’ un bagno di sangue, dopo aver sostenuto le spese per adeguare i locali adesso ci chiudono”, -e ancora: “Ci sono state dette cose diverse a distanza di un giorno, è un metodo assurdo, abbiamo dovuto riorganizzare tutto, è una presa in giro”- c’è chi aggiunge: “Meglio chiudere tutto per un breve periodo perché questa è solo un’agonia prolungata che ci porterà comunque nella direzione di un lockdown totale”. Sono solo alcuni dei commenti raccolti stamattina, 14 novembre, tra i baristi che da domani saranno costretti a chiudere h24 per due settimane. Lo prevede il passaggio dalla zona gialla a quella arancione della regione Emilia Romagna, firmato ieri dal ministro della salute Roberto Speranza.

Un passaggio che introduce regole più restrittive per contrastare la diffusione del Coronavirus. Tra queste, la chiusura totale di esercizi pubblici e ristoranti con la sola possibilità di proseguire con l’attività di asporto o a domicilio. Ma non tutti opteranno per questa soluzione: “Noi chiudiamo totalmente – spiega una esercente, perché i nostri clienti sono ormai sempre più spesso in smart working e poi le spese da sostenere non coprono l’impegno”. Serpeggiano amarezza e delusione tra baristi e ristoratori per l’ennesimo cambiamento repentino: “Tra quindici giorni saremo di nuovo in questa situazione, non illudiamoci”.

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categorie: Cronaca Piacenza

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