Contagi in crescita, allarme nelle Cra. Ausl: “La rete ospedaliera regge, il 118 non è in affanno”

17 Novembre 2020

La curva del contagio è tornata a crescere nella provincia di Piacenza che risulta in Emilia Romagna, quella con il più alto numero di positivi ogni 1000 abitanti ma è anche tra quelle in cui si fanno più tamponi, mentre il rapporto tra casi positivi e tamponi refertati è più basso della media regionale e italiana. E’ il quadro delineato dalla situazione epidemiologica nel Piacentino, nella settimana dal 9 al 15 novembre, e presentata dall’Azienda sanitaria nella consueta conferenza del martedì.

LA SITUAZIONE COVID A PIACENZA – I DATI DELL’AUSL

IL COMMENTO DELL’AUSL – Il direttore generale dell’Ausl, Luca Baldino, ha confermato che il sistema ospedaliero piacentino sta reggendo bene l’impatto e la pianificazione prevede l’accoglienza per numeri più alti. Da ieri, 16 novembre, l’ospedale di Fiorenzuola è diventato Covid. Il numero di ricoveri per polmonite da Covid è basso mentre resta costante il dato relativo alla Terapia intensiva. La notizia peggiore riguarda il numero di morti raddoppiato rispetto alla settimana precedente.
“Piacenza ha una situazione epidemiologica importante – ha spiegato Baldino – la vicinanza con Lombardia non aiuta, molti piacentini lavorano a Milano. E’ ancora molto presto per vedere un allentamento della velocità di crescita della curva. In termini di servizi invece la situazione è buona, ciò che si vede in alte zone d’Italia qui non sta accadendo. Ci stiamo attrezzando per ampliare ulteriormente la capacità ricettiva. La situazione non è paragonabile a marzo” ha aggiunto il direttore generale che ha segnalato una situazione di allarme relativa alle Cra per anziani e strutture che accolgono disabili e minori. I contagi la settimana scorsa sono stati 40 rispetto ai 12 di quella precedente.
“La maggior parte dei positivi è asintomatica – ha commentato Baldino -. Però la situazione va monitorata con grande attenzione. I controlli sugli operatori vengono effettuati ogni 15 giorni, stiamo valutando di farli ogni settimana anche grazie all’arrivo dei tamponi rapidi”.

RETE EMERGENZA 118 – Durante la conferenza stampa è stato fatto un focus sulla rete dell’Emergenza. Il coordinatore Stefano Nani ha dichiarato che l’impatto del Covid è molto contenuto. “La rete di emergenza è stata agevolata grazie a tutto quello che è stato fatto in ambito territoriale, come il potenziamento delle Usca e la medicina generale. Tutto questo consente di avere un’attività dell’emergenza nella norma”.
A confermarlo sono i numeri, simili a quelli di un periodo pre Covid. “I servizi sono circa 100 al giorno, 20 di questi sono sospetti Covid mentre a marzo erano 160. Stiamo lavorando per dare sostegno ai trasporti tra ospedali e a domicilio” ha specificato Nani.
Da alcuni giorni per questi trasporti sono attive anche due ambulanze dell’Esercito.

 

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