“Cassa integrazione anche per i lavoratori della ristorazione scolastica”

26 Novembre 2020

Le problematiche di lavoratrici e lavoratori impiegati nella ristorazione scolastica sono state al centro di un incontro che ha riunito oggi, 26 novembre, in videoconferenza, il presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri, gli assessorati competenti dei Comuni di Piacenza, Fiorenzuola e Castel San Giovanni e i rappresentanti di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil Piacenza.

La chiusura delle scuole durante il lockdown e le altre misure restrittive dovute all’emergenza sanitaria ancora in corso hanno infatti pesantemente penalizzato i circa 350 addetti piacentini del comparto, che già normalmente non sono coperti per il periodo estivo da altra retribuzione o da ammortizzatori sociali.

L’approfondito esame della situazione ha portato alla decisione di affidare alle categorie sindacali la redazione della bozza di un documento che, una volta condiviso e integrato da Provincia e sindaci del territorio, sarà trasmesso all’assessorato regionale competente.

Il presidente della Provincia di Piacenza ha così commentato l’esito dell’incontro: “La Provincia di Piacenza segue costantemente la situazione critica del personale della ristorazione scolastica, costituito in larghissima parte da donne. Occorre avviare un percorso utile a individuare soluzioni adeguate a lenire le ripercussioni economiche subite da chi è impiegato in questo servizio: la sinergia messa in campo da enti locali e sindacati di categoria porterà alla redazione di un documento ad hoc, che sarà sottoposto all’attenzione dell’assessorato competente della Regione Emilia-Romagna”.

L’accento sarà sull’opportunità di un intervento normativo che garantisca a lavoratrici e lavoratori del settore la cassa integrazione a prescindere dal ricorso ad essa da parte della committenza: “Soltanto ragionando insieme – ha concluso il presidente Barbieri – sarà possibile mettere in campo soluzioni adeguate non soltanto per il breve periodo, ma anche per gli anni a venire”.

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