Le reazioni al ritorno di Klimt: “Giornata storica per Piacenza”

28 Novembre 2020

Il Ritratto di Signora di Klimt è dunque tornato a casa dopo 23 anni. La Galleria Ricci Oddi lo ha accolto nel salone d’onore. Stamattina, 28 novembre, all’inaugurazione a distanza, sono intervenuti i rappresentati istituzionali e le curatrici del progetto di rilancio dell’opera: “E’ un momento di festa che consente alla comunità, nonostante la lontananza, di riappropriarsi di una grande opera d’arte e avviare un percorso di rilancio dell’attività della Galleria Ricci Oddi – il commento del Ministro piacentino ai Trasporti Paola De Micheli – con questo rientro a casa dell’opera possiamo immaginare un pezzo di futuro della nostra città”. Al commento si è aggiunto il Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, che ha inviato una lettera: “Auguro ogni successo a questa giornata di gioia per la cultura e, in attesa di vederlo di persona, vi incoraggio a proseguire sulla strada che avete intrapreso”. Lo stesso auspicio è stato espresso da Mauro Felicori, assessore regionale alla cultura: “Spero che questo quadro diventi icona della rinascita della vostra città e che questo impegno molto forte che Piacenza sta assumendo porti fortuna. Un impegno che passa attraverso anche l’apertura di XNL e la collocazione dei cavalli di Paladino in piazza Cavalli”.

Dal Comune di Piacenza è arrivata la conferma dell’impegno a prendersi cura della galleria. In rappresentanza del sindaco Patrizia Barbieri è intervenuto Jonathan Papamarenghi, assessore alla cultura del Comune di Piacenza: “Voglio ricordare una figura chiave in tutto questo percorso: Giuseppe Ricci Oddi, senza di lui e la sua visione non saremmo qui oggi. Lui intendeva dare la possibilità a tutti di vedere le sue opere, che in casa sua non si potevano ammirare. Ha regalato alla città un dono molto importante. Il sacrificio del Comune di Piacenza è motivato, dobbiamo dare a tutti l’opportunità di fruire di questi beni per cercare una rinascita morale indispensabile. L’amministrazione non mai ha avuto dubbi su dove dovesse stare l’opera – spiega Papamarenghi- casa sua è la Ricci Oddi, casa sua è Piacenza. Questa giornata serve a lenire una ferita che si è aperta il giorno in cui il quadro è stato sottratto. E’ un riscatto per i cittadini e per lo stesso Ricci Oddi”.

A presenziare all’evento anche le curatrici del “Progetto Klimt” Elena Pontiggia e Gabriella Belli. Pontiggia ha ricordato: “Ricci Oddi ha avuto, nonostante la guerra, uno sguardo sull’arte. E poi c’è stato il prezioso contributo della giovanissima studentessa del Liceo Colombini, Claudia Maga, che ha avuto l’intuizione che sotto il quadro ci fosse nascosto un altro ritratto”. Gabriella Belli si è soffermata sulla vita di Klimt, poco conosciuta: “Stiamo lavorando per creare diversi eventi legati al quadro. Avremo una mostra concentrata sui capolavori che rappresentano la contiguità straordinaria in un momento storico importante per lo sviluppo delle arti nel nostro Paese. Cercheremo di rappresentare il tema delle arti applicate, che hanno avuto grande ispirazione dal movimento viennese della secessione. La seconda mostra su cui siamo molto concentrati riguarda la figura di questo artista. Sono pochissimi i documenti che raccontano la storia di Klimt. Vorremmo cercare di decifrarlo, per esempio attraverso la presenza di suoi maestri ispiratori da cui si profila la sua personalità originale. Indagheremo sul momento di formazione di Klimt, dando enfasi a tutta la sua straordinaria pittura. Klimt è stato inventore eccellente e anche studioso della storia antica. Siamo molto felici che sia tornato e che la ricerca sul suo quadro possa continuare”.

 

 

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