Il magistrato Davigo: “Il sovraffollamento delle carceri è un falso mito”

30 Gennaio 2021

“Il nostro Paese è poco serio. Le pene riportate nel codice penale sono minacce del legislatore, che spesso non diventano realtà. Eppure, in Italia non si fa una riforma della giustizia per evitare di toccare interessi potenti”. Immancabilmente critico e pungente nei confronti della politica, il magistrato Piercamillo Davigo è stato l’ospite del primo incontro online organizzato dal caffè letterario del liceo Gioia di Piacenza.

In collegamento a distanza, la celebre “toga” si è confrontata con gli studenti di viale Risorgimento, ripercorrendo alcuni passaggi cruciali della sua carriera e – soprattutto – della storia italiana. Nato in provincia di Pavia nel 1950, Davigo è stato sostituto procuratore a Milano a partire dal 1981, finendo poi sotto i riflettori della cronaca per aver fatto parte del  famoso pool di “Mani pulite” che scoperchiò il sistema tangentizio della politica e fece crollare la Prima repubblica. “Entrai in magistratura nel 1978, l’anno del sequestro di Aldo Moro. Sembrava che lo Stato non ci fosse più – ha ricordato il magistrato a riposo – la politica era incapace di fronteggiare il terrorismo”.

Davigo, poi, ha definito un “falso mito” il sovraffollamento delle carceri: «Le nostre case circondariali non sono sovrappopolate. In Europa, in media, i detenuti hanno quattro metri quadrati a testa, mentre nelle celle italiane si prevede uno spazio di nove metri quadrati per il primo recluso e cinque metri quadrati agli altri. Ecco spiegato il problema”.

GLI ALTRI INCONTRI IN PROGRAMMA – Dopo Davigo, la rassegna online del liceo Gioia proseguirà con i seguenti appuntamenti: il 5 febbraio “Le rivoluzioni femministe e i diritti di genere” con la docente Francesca Romana Recchia Luciani; 12 febbraio con lo scrittore Michele Serra che interverrà su “Giovani, diritti e informazione”; il 26 febbraio con Riccardo Noury, portavoce nazionale di Amnesty International, su “Il diritto alla cura”; il 12 marzo “Il diritto di essere se stessi. Diritto e diritti di genere” con Gianmarco Negri, primo sindaco transgender d’Italia; infine il 26 marzo “Morale, regole e diritti” con Lorenzo Magnani, docente dell’università di Pavia.

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