Emilia Romagna verso la zona arancione. Bonaccini: “Governo valuti un lockdown nazionale”

19 Febbraio 2021

Si fanno sempre più concrete le possibilità che l’Emilia Romagna torni in zona arancione, dopo che per la terza settimana consecutiva si sono registrati segnali di tendenza ad un “graduale incremento nell’evoluzione epidemiologica”, con tanto di “peggioramento nel livello generale del rischio”. Ciò richiede misure di mitigazione nazionali e puntuali interventi di mitigazione e contenimento nelle aree a maggiore diffusione. Stando agli ultimi dati, la situazione relativa a ricoveri e terapie intensive è sotto controllo ma è probabile che oggi, 19 febbraio, il report fornito dall’Iss farà decretare al ministero della salute una nuova zona arancione per l’Emilia-Romagna.

Ad allarmare è soprattutto l’indice Rt arrivato a quota 1.05, quindi sopra la soglia di allerta (che è 1) oltre la quale scatta il “passaggio di colore” da giallo in arancione. Preoccupa anche la diffusione delle cosiddette “nuove varianti”.

Nel frattempo il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha invitato il governo a “riflettere su un blocco di due o tre settimane per tutto il territorio. Per quanto riguarda l’Emilia Romagna – ha quindi concluso – temo seriamente che da domenica potremmo diventare zona arancione, non solo noi ma anche altre regioni”. A questo proposito, quelle più a rischio sarebbero (oltre all’Emilia Romagna) Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Marche. Umbria e Abruzzo, addirittura, rischiano la zona rossa.

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