Manifestazione davanti alla caserma dei carabinieri di via Beverora, 50 denunce

05 Marzo 2021

I carabinieri del Nucleo Informativo di Piacenza hanno denunciato 50 persone,tutte con precedenti specifici, perché ritenute responsabili della organizzazione di una manifestazione non autorizzata, di interruzione aggravata di pubblico servizio, di vilipendio delle forze armate, di radunata sediziosa e violazione delle norme di contenimento in materia di emergenza epidemiologica da covid-19.

Nel pomeriggio del 7 febbraio scorso si erano rese responsabili di un “sit-in” di protesta davanti al carcere di Piacenza, assieme ad altri militanti, circa 60 in totale, provenienti da diverse regioni del nord Italia, per  manifestare la propria solidarietà in favore di un detenuto, da poco trasferito alle Novate.

Durante i controlli i carabinieri avevano fermato un furgoncino con quattro giovani, due dei quali destinatari di notifiche atti e contestazione di reati e violazioni amministrative, e quindi  portati presso il comando di via Beverora per le formalità di rito.

Nel tardo pomeriggio i manifestanti si sono radunati davanti alla caserma inscenando una manifestazione di protesta improvvisata, brandendo sassi ed urlando frasi oltraggiose verso l’Arma dei Carabinieri, chiedendo la liberazione dei 4 fermati. La caserma era stata quindi chiusa al pubblico e via Beverora interdetta al traffico.

A seguito delle indagini, svolte con l’ausilio dei colleghi di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Torino, Como, Milano, Genova, Trento e Vicenza, e dopo aver visionato materiale informatico, i video delle telecamere di videosorveglianza, i carabinieri del Nucleo Informativo sono riusciti a identificare 50 manifestanti. Si tratta di 21 uomini e 29 donne, tra i 20 e i 41 anni, residenti nelle provincie o città di Pavia, Milano, Torino, Trento, Brescia, Cuneo, Genova, Vicenza, Varese, che sono stati denunciati.

Per tutti, inoltre, è stata avanzata alla locale Questura la proposta di foglio di via obbligatorio dal Comune di Piacenza.

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