L’Inferno di Dante con Manni e Mangiarotti emoziona anche in streaming

15 Marzo 2021

Coinvolgente pure nella distanza obbligata. Nel primo giorno di scuole chiuse a causa dell’ingresso in zona rossa, “Dante: discesa all’inferno”, spettacolo organizzato dalla Provincia di Piacenza e interpretato dell’attore Mino Manni e dalla violinista Silvia Mangiarotti, ha rappresentato per gli studenti una sorta di invito a non mollare la presa. “Non demordiamo, dobbiamo essere resilienti”- le parole della consigliera Valentina Stragliati che ha introdotto il reading.

Ideato per celebrare Dante a 700 anni dalla sua morte, l’appuntamento era inserito negli eventi proposti nell’ambito della rassegna “conCittadini”, progetto in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. Il palcoscenico è stato la sala consiliare della Provincia: Mino Manni in piedi davanti al leggio, Silvia Mangiarotti seduta alla sua sinistra a fare vibrare le corde di violino, i ragazzi collegati online pronti a lasciarsi condurre nel viaggio che ha spaziato attraverso i canti I, V, XXVI, XXXIII dell’Inferno dantesco. Con accelerazioni improvvise accompagnate dalle variazioni musicali, ad esempio quando Dante nel primo canto si approssima alle tre fiere, e con rallentamenti e silenzi che hanno sottolineato il patos insito nell’azione, la voce di Manni è stata accompagnata – a tratti quasi commentata – dal suono di violino, capace anche di essere urtante quando si leggono le terzine dei lussuriosi nel quinto canto.
Guarda verso l’alto Manni e subito dopo avere chiuso con il verso “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, che tanto suona come augurio in questi giorni bui, si rivolge agli studenti.

“È stata una bella mattina ricca di poesia – dice – viviamo un periodo difficile, ma come Dante speriamo di riuscire a rivedere le stelle. È stato emozionante ripercorrere versi densi come questi e sapere che voi eravate all’ascolto.

 

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