Zucchini (Ausl): “Obiettivo integrare al massimo parte sanitaria e sociale”

23 Marzo 2021

La sfida vera? Sono i grandi anziani. E’ fra loro che la vulnerabilità si coniuga con la solitudine. Sono le parole che scambia con noi Massimo Zucchini, 50 anni appena compiuti, bolognese, una carriera al Comune di Bologna (area disabili e anziani) e da due settimane nuovo direttore sociosanitario dell’Ausl di Piacenza. Sostituisce Costanza Ceda che è stata nominata direttrice del distretto di Levante.

Migliaia di persone fragili anche da noi chiedono il vaccino a casa, come riassorbire queste criticità? “Per gli accessi a domicilio del vaccino o di qualsiasi tipo di intervento, soprattutto dove la parte sanitaria da sola non riesce ad intervenire, bisogna appoggiarsi ad associazioni: in questo modo, quando i funzionari della sanità arrivano a casa, potranno contare sulle persone pronte a poter ricevere il vaccino”.

Sul fronte delle competenze vere e proprie, Zucchini si esprime così: “L’obiettivo di lavoro è favorire l’integrazione fra la parte sanitaria e la parte sociale. Sulle case di residenza degli anziani, all’interno ci sono sia attività prettamente sanitarie, infermieri, medici, ma anche una dimensione sociosanitaria,
di animazione, ricreazione e cura alla persona che afferiscono più alla dimensione sociale. Poi c’è il completamento dell’identità delle case della salute anche in ambito sociosanitario. E c’è il tema dei caregiver (persone che assistono, badanti, ndr), su cui la Regione ha prodotto la prima legge in Italia, abbiamo qualche energia economica resa disponibile da fondi regionali. E’ un obiettivo di lavoro già da queste primissime settimane”.

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