Ancora bocconi avvelenati a Gossolengo, sale la paura tra i residenti

02 Aprile 2021

Sono gli stessi granuli azzurro-blu e l’accostamento delle due foto, relative a due episodi fotocopia a Gossolengo nel giro di pochissimo tempo, inizia ad essere realmente inquietante. Colore vivace, devastante l’effetto se ingeriti da un cane o, peggio, da un bambino. Eppure c’è chi a Gossolengo sembra divertirsi a lasciarli in giro avvolti da pezzi di carne che possano malamente camuffarli: prima, a inizio marzo, toccò addirittura al cortile di una casa privata fare lo slalom tra le esche lanciata da qualcuno, e ora le stesse sono state ritrovate come spiegato da Libertà pure nell’area sgambamento.

Siamo sempre a Gossolengo e la gente inizia a chiedersi perché. Mentre si attendono le analisi del veleno trovato in via dei Rivi infatti c’è la conferma che i bocconi trovati nel cortile della casa nei pressi di via Lama fossero pieni zeppi di metaldeide. In sostanza lumachicida. Se prima chi voleva avvelenare cani o gatti tendeva a usare per il reato liquido antigelo, da qualche mese anche il territorio piacentino ha scoperto che invece gli ultimi bocconi erano riempiti da lumachicida per gli orti, esattamente la stessa sostanza che aveva tinto di blu le pozzanghere alla Sella dei Generali, causando la morte per avvelenamento di un cane da caccia, Roll.

A Gossolengo invece stava per finire i suoi giorni Laika, se non fosse per la corsa disperata in clinica che le ha salvato la vita. Ma non era purtroppo neppure quello il primo caso: è infatti la padrona di Laika e di altri due cani, a spiegare come le analisi veterinarie abbiano confermato che anche Stella – una cagnolina di 12 anni e cieca – fosse stata avvelenata a febbraio (“Ho il referto del veterinario”, dice), per fortuna senza letali conseguenze.

Sul caso indagano i carabinieri forestali, mentre l’amministrazione comunale di Gossolengo attende gli esiti dei test sugli ultimi bocconi ritrovati per fare denuncia.

“Abito a Gossolengo da sei anni ma non ho mai avuto sentore di fastidi verso i cani o altro. Se qualcuno si fosse lamentato dei miei cani avrei cercato di provvedere”, spiega la padrona dei cani, che è anche educatrice cinofila. “Da quando sono stati lanciati quei bocconi, ho dovuto mettere in sicurezza tutto il giardino a mie spese, e i miei cani, quando non sono in casa, girano al guinzaglio e con museruola, proprio per evitare il peggio. È un consiglio che mi sento di dare a tutti. Confido nelle indagini in corso”. In paese si inizia ad avere paura: “Chi riempie la carne di veleno per lasciarla per due volte in un mese in paese dev’essere pericoloso, speriamo venga individuato”.

IL SERVIZIO DI ELISA MALACALZA SU LIBERTA’

© Copyright 2021 Editoriale Libertà