La dad in oratorio fa scuola e arriva a Bologna. “Ci aiuta a superare la monotonia”

02 Aprile 2021

Alzarsi, vestirsi, uscire di casa, prendere il bus o la bici e andare a scuola. Un rituale che fino al febbraio 2020 poteva infastidire molti studenti ma che, un anno dopo, mette praticamente tutti d’accordo: quegli sforzi sono molto più gratificanti rispetto a svegliarsi e, magari direttamente dal letto in pigiama, seguire le lezioni attraverso un computer. Incontrare i compagni di classe non è paragonabile a vederli dietro uno schermo.
La Diocesi di Piacenza Bobbio ha cercato di ovviare questa situazione di disagio crescente creando spazi appositi per gli studenti all’interno degli oratori. Prima di scivolare in zona rossa, il progetto della dad in oratorio stava prendendo piede e aveva coinvolto 11 parrocchie di città e provincia come Castel San Giovanni, Fiorenzuola, Roveleto e San Nicolò.

Cento gli studenti che ogni mattina si alzavano e anziché seguire le lezioni da casa si recavano in oratorio dove erano presenti anche altri ragazzi, ovviamente nel rispetto delle normative anti Covid.
“Riprenderemo non appena l’Emilia Romagna tornerà in fascia arancione – spiega il coordinatore del progetto don Alessandro Mazzoni -. L’iniziativa con il passare delle settimane e grazie al passaparola stava coinvolgendo sempre di più i ragazzi anche grazie al passaparola. Il progetto è stato efficace tanto che la diocesi di Bologna ha deciso di avviarlo.
A testimoniare il successo del progetto sono Alessia Cecilia Garofalo, Giacomo Biolzi, Luca Tirelli e Riccardo Bernasconi, studenti di età compresa tra 14 e 18 anni che hanno partecipato alla dad in oratorio.

“La didattica in oratorio mi aiuta a cambiare quella routine monotona che si crea restando in camera a seguire le lezioni” spiega Luca Tirelli, studente dell’Isi Berenini di Fidenza. “In oratorio ci sono altri studenti e questo non mi fa sentire la solitudine che provo seguendo le lezioni a casa” aggiunge Riccardo Bernasconi, studente dell’Istituto alberghiero. Alessia Cecilia Garofalo frequenta la prima superiore al liceo Colombini e Giacomo Golzini la prima al Mattei di Fiorenzuola, entrambi avevano da poco iniziato a conoscere compagni di classe e docenti. “Non mi trovavo bene a casa a seguire le lezioni e ho deciso di approfittare di questa opportunità che mi ha offerto l’oratorio” spiega Giacomo e Alessia aggiunge: “Inoltre mi è stato utile conoscere e mettere in pratica il metodo di studio adottato da altri studenti”.
La dad in oratorio ripartirà con il ritorno dell’Emilia Romagna in fascia arancione.

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