Case protette: rinnovato “Progetto Piacenza” per aiutare le famiglie

15 Aprile 2021

“Progetto Piacenza” va avanti. È stato firmato questa mattina, 15 aprile, presso la sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, il nuovo protocollo d’intesa. Un aggiornamento dell’intervento, avviato nel 2015, che ha come finalità l’individuazione e l’offerta di posti nelle residenze anziani a costi calmierati per le famiglie. Inizialmente promosso da Comune di Piacenza, Fondazione e Consulta Diocesana degli Organismi Socio Assistenziali, “Progetto Piacenza” è stato in seguito ampliato ai distretti socio sanitari di Levante e Ponente.

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto dai sindaci di Piacenza Patrizia Barbieri, di Castel San Giovanni Lucia Fontana e di Fiorenzuola Romeo Gandolfi, dal direttore della Consulta Diocesana Mario Idda e dal presidente della Fondazione Massimo Toscani.

“Progetto Piacenza” consente di accogliere, in maniera temporanea e con una retta agevolata, anziani non autosufficienti inseriti nelle liste d’attesa dei Servizi Assistenza Anziani distrettuali, in vista dell’ingresso in strutture con posto contrattualizzato. La Fondazione di Piacenza e Vigevano finanzia il progetto con un contributo di 195mila euro, a copertura dei costi alberghieri. Una ulteriore riduzione sulle rette a carico delle famiglie viene messa a disposizione dalle case di riposo, che applicano un canone calmierato.

Attualmente, i posti a disposizione presso le case protette della Consulta sono 28: di questi, 17 fanno capo al distretto di Piacenza (10 messi a disposizione dalla Fondazione Pia Casa per anziani Maruffi e 7 dalla Fondazione Madonna della Bomba Scalabrini onlus); 8 posti riguardano il distretto di Ponente (4 messi a disposizione dalla C.R.A. Pia Casa Mons. Castagnetti onlus e 4 dalla Casa di riposo Gasparini); altri 3 sono relativi al distretto di Levante (Associazione Casa di Riposo Ceresa).

In base ai posti letto assegnati, ciascun servizio assistenza, seguendo l’ordine della lista d’attesa per l’accesso su posto contrattualizzato, e previa segnalazione degli assistenti sociali, informa gli utenti della possibilità di ingresso su posto calmierato. Oltre alla posizione in lista di attesa, vengono valutate particolari situazioni di emergenza sociale o economica, nonché ulteriori elementi, quali la residenza degli anziani e dei loro familiari. In caso di interesse da parte della famiglia, il servizio segnala alla struttura il nominativo dell’utente, che può rimanervi fino a che non gli viene proposto un posto contrattualizzato, e comunque, per un periodo non superiore a sei mesi.

IL SERVIZIO DI MARZIA FOLETTI

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