Omicidio Bramante, Baletta: “Volevo solo fargli paura con il coltello. Sono dispiaciuto”

19 Aprile 2021

“Gli ho puntato il coltello per fargli paura. Volevo toccarlo con la punta su una gamba e mandarlo via, non immaginavo sarebbe finita così, non volevo uccidere, sono dispiaciuto”.

È questo il senso delle dichiarazioni rilasciate lunedì 19 aprile da Pier Luigi Baletta, che davanti al giudice Fiammetta Modica ha ricostruito, dal suo punto di vista, la lite avuta il 13 gennaio del 2020 con Rocco Bramante, 52enne ucciso con una coltellata alla coscia. Il fendente aveva reciso l’arteria femorale, provocando un’emorragia che non aveva dato scampo al caorsano legato alla comunità sinti del paese.

Un racconto che l’imputato, attualmente agli arresti domiciliari, ha fatto nel processo con rito abbreviato per omicidio volontario. Processo a porte chiuse e con la prospettiva di uno sconto di un terzo della pena.

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