Covid, a Piacenza circa 10mila under 40 vaccinati: “Come una rinascita”

08 Maggio 2021

Camilla Righi, 24 anni, si è già vaccinata contro il Coronavirus: “Vivo insieme a mia nonna, che è disabile”. Alla sorella Marta, 21 anni, è invece andata la fiala di Astrazeneca necessaria per un tirocinio universitario nel campo della formazione. Anche Grazia Satta, 25 anni, ha effettuato l’iniezione anti-Covid: “Sono un’educatrice, ora mi sento più sicura”. E proprio come loro, anche tanti altri giovani hanno già potuto  ricevere la dose contro il virus: “Ad oggi, nel Piacentino – spiega la dottoressa Anna Maria Andena, responsabile delle cure primarie dell’Ausl – circa 10mila cittadini under 40 hanno effettuato la vaccinazione”. Così, mentre il contagio corre tra i ragazzi e la campagna anti-Covid esordisce nella fascia 50-59 anni (in aggiunta alla categoria degli anziani da concludere), nel nostro territorio ci sono parecchi ventenni o trentenni già vaccinati. Nessun furbetto, sia chiaro. Ma com’è possibile, allora? “Si tratta degli under 40 che convivono con soggetti fragili – chiarisce Andena – oppure quelli che lavorano in settori prioritari come le strutture sanitarie, ma anche i ragazzi disabili e i genitori di bambini vulnerabili. Comunque, parliamo perlopiù di giovani già vaccinati nell’ottica di tutelare certe categorie a rischio con cui si trovano a contatto”.

È il caso, appunto, di Camilla: “Ho ricevuto la prima dose di Astrazeneca, ne ho diritto per proteggere la mia nonna invalida che vive insieme a noi. Non vedevo l’ora, è un passo fondamentale per ritrovare la libertà. Mi piace viaggiare, con il green pass potrò farlo. L’ultimo anno è stato difficile, tanti progetti sono saltati. Tra i miei coetanei c’è una gran voglia di vaccinarsi, ma credo che sia stato giusto partire anzitutto con gli anziani, perché rischiano di ammalarsi più gravemente”. Per Marta “il vaccino è un segno di speranza, di vivere presto una nuova quotidianità”. E Grazia si dice orgogliosa di poter tutelare chi le sta attorno: “Mi auguro che la copertura della popolazione aumenti sempre di più”.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI

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