“Non vergognatevi a chiedere aiuto”, dalla perdita del lavoro alla nuova vita

10 Maggio 2021

Una storia a lieto fine che regala una speranza a chi sta vivendo un momento di difficoltà. “Luca”, questo è il nome di fantasia di un 41enne piacentino che, un anno e mezzo fa, rimanendo senza lavoro e con alcuni debiti, si è rivolto all’Emporio Solidale di Piacenza dove, non solo ha trovato aiuto, ma è diventato volontario, rendendosi utile agli altri. Durante la pandemia da Covid anche la moglie ha perso il lavoro, essendo venuta a mancare una persona che la donna curava. Poi a marzo di quest’anno è arrivata la bella notizia: il 41enne ha trovato un’occupazione a tempo indeterminato presso una cooperativa. “Anni fa lavoravo con mio padre come muratore poi la scoperta di una malattia rara ha cambiato la mia vita e mi ha impedito di proseguire nella mia professione – racconta il 41enne – ho deciso quindi di aprire una mia società che, dopo 3 anni, ho chiuso perché non funzionava. Mi sono trovato con le spese da affrontare, un pò di debiti e una famiglia da portare avanti. Nel 2019 ho letto dell’apertura dell’Emporio Solidale e ho cercato aiuto lì”. Dopo alcuni mesi però il 41enne ha deciso di restituire ciò che stava ricevendo, rendendosi utile e diventando volontario della struttura. “Essendo disoccupato avevo tempo libero e ho deciso di dedicarlo ad una buona azione. L’Emporio mi ha aiutato per un anno e mezzo, ma nel frattempo non mi sono perso d’animo, ho seguito dei corsi di formazione e mi sono tenuto aggiornato, fino a quando sono riuscito a trovare lavoro. “Non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto – spiega- perché con l’orgoglio non metti il pane in tavola. Io stavo bene e non avevo problemi poi è arrivata la tempesta. Bisogna passarci nelle situazioni critiche per capirle e non giudicare dall’esterno”.

IL SERVIZIO DI MARZIA FOLETTI

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