Non è terra per celiaci: con solo 14 locali “gluten-free”, Piacenza è ultima in regione

15 Maggio 2021

Non è terra per celiaci, questo è chiaro. Coi suoi 14 locali certificati gluten-free infatti Piacenza è fanalino di coda dell’intera Emilia Romagna. Ultima dopo Parma che conta 19 locali iscritti al programma “Alimentazione fuori casa” dell’Associazione italiana celiachia, senza considerare le eccellenze rappresentate da realtà come Modena e Rimini, dove si raggiungono quote di 44 e 52 attività che garantiscono di servire prodotti senza glutine. Il dato emerge oggi che inizia la Settimana nazionale della celiachia: ad aderire, nel nostro territorio, sono dodici comuni per un totale di 9.700 bambini delle mense scolastiche a cui verrà servito, entro il 23 maggio, un pasto rigorosamente gluten-free.

“Non piatti strani o difficili: può essere anche un semplice risotto o un arrosto con le patate – spiega Simonetta Mastromauro che è la referente regionale del progetto “Tutti a tavola tutti insieme” di Aic Emilia Romagna – in questo modo vogliamo far capire che, seppur con qualche accortezza, cucinare per chi è celiaco non è un dramma”.

A Piacenza sono 1.109 le persone a cui è stata diagnosticata un’intolleranza al glutine: 761 sono donne e 348 uomini, ma in un anno sono cresciuti di trentadue unità. Gli iscritti ad Aic provinciale tuttavia sono solo 335, a fronte di 324 registrati lo scorso anno.

IL SERVIZIO DI ELISABETTA PARABOSCHI

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