Sentieri chiusi, ma gli escursionisti non rinunciano alle cascate del Perino

05 Giugno 2021

Nonostante l’ordinanza di chiusura della strada comunale tra Calenzano di Bettola e Ravine di Pradovera di Farini, emessa dai due sindaci per questioni di sicurezza dopo la segnalazione di pericolo da parte dei carabinieri forestali, numerosi sono stati gli escursionisti che in questi giorni (in particolare il 2 giugno) hanno percorso quel tratto e i sentieri limitrofi per raggiungere le cascate del Perino, in tutto 17, alcune non visibili perché nascoste dalla vegetazione, suggestivo paesaggio naturale creato dai numerosi salti che fa il torrente scendendo a valle.

“Come si può chiudere un bosco? – rilevano alcuni di essi incontrati per la strada comunale oggetto di chiusura o sui sentieri che arrivano alle cascate – è un’ordinanza assurda”.

Il tratto che crea maggiore preoccupazione si trova nel comune di Farini: la strada è infatti interrotta a causa di un cedimento per circa trenta metri. Nei prossimi giorni dovrebbero iniziare i lavori di ripristino che consentiranno di revocare l’ordinanza di chiusura.

Nessun intervento è previsto da parte del Comune di Bettola: il tratto di strada di sua competenza vede “solo” un paio di cedimenti verso il torrente, ma non pericolosi se si transita a piedi.

La segnalazione dei carabinieri forestali evidenziava anche situazione di pericolo delle staccionate e dei punti di sosta presenti nelle zone limitrofe al mulino dei Rié posto in sponda destra del torrente Perino. Una zona già chiusa perché l’alluvione del 2015 aveva causato grandi danni anche ai lavori di riqualificazione che l’Unione montana Alta Val Nure aveva effettuato negli anni precedenti grazie ad un ingente finanziamento ottenuto, per circa 300mila euro. Una sistemazione che aveva dato grandi risultati in termini di visitatori. Anche il lavoro di promozione e accoglienza del circolo Anspi di Calenzano aveva dato impulso a quel genere di turismo. Ad oggi, spiegano gli amministratori, non è possibile intervenire per ripristinare quanto è stato danneggiato perché occorrono grandi somme e per accedere ai finanziamenti occorre attendere il bando e presentare un progetto ad hoc.

 

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