Il medico che scoprì il primo caso di Covid: “Un anno fa la paura, ora serve speranza”

08 Giugno 2021

“Eravamo solo un piccolo ospedale immerso nella pianura padana, senza tante specialità chirurgiche e con una rianimazione limitata. Ma qui abbiamo fatto la differenza, grazie al lavoro di squadra. Qui abbiamo effettuato il primo tampone positivo al Coronavirus nel mondo occidentale, a un paziente non direttamente legato alla Cina. Adesso ci sono grandi segnali di speranza, le vaccinazioni crescono in maniera incoraggiante”. Dall’incubo di un anno e mezzo fa alla ripartenza più che mai necessaria: stamattina (8 giugno) la dottoressa Annalisa Malara, medico anestesista-rianimatore di Codogno che nel febbraio del 2020 diagnosticò il primo caso di Covid in Italia, ha condiviso la sua testimonianza con i responsabili, gli ospiti e le famiglie della cooperativa piacentina Unicoop. Il suo video-intervento, registrato a distanza per l’occasione, è stato proiettato nella casa di riposo sul Facsal durante la giornata di riapertura al pubblico di Abi, il centro intergenerazionale – unico in Italia – che da dodici anni mette a contatto, sotto lo stesso tetto, gli anziani della struttura e i bambini dell’asilo nido.

“Questo progetto riparte con forza, oltre la pandemia – spiega la presidente Valentina Suzzani – anche se in realtà, nei mesi di emergenza sanitaria, non si è mai fermato, perché gli ospiti della casa di riposo e i piccoli hanno continuato a tessere legami dietro una vetrata”. E per Unicoop, ora, “ripensare al futuro post-Covid” significa “rispolverare dal cassetto un progetto importante, l’idea di costruire due nuovi centri socioresidenziali per disabili nella nostra città”, annuncia poi la referente della cooperativa, dopo l’ipotesi (sfumata qualche anno fa) di riconvertire l’ex caserma Dal Verme in centro storico proprio in una struttura di questo tipo. “Quest’anno vogliamo porre le basi concrete per realizzare due centri per persone con disabilità. Dove? Come? Le cose più belle si fanno insieme, con la collaborazione tra privati, autorità e istituzioni”, aggiunge Suzzani, rivolgendosi al sindaco Patrizia Barbieri e al neopresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, presenti in platea.

La giornata di festa è stata aperta da un concerto dell’accademia musicale Ars Nova, sotto la guida del maestro Giorgio Ubaldi, con la partecipazione di alcuni allievi del conservatorio Nicolini.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI: 

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